Melanzane al cioccolato

Una sera di molti anni fa, come ogni tanto ci capita tuttora, Elena ed io, fummo invitati a una “riunione”. Quelle che il nostro amico Ciccio definiva “riunioni” non erano altro che cene tra amici. Un momento conviviale che si ripete ancora oggi, dove si risana l’umore e lo spirito. Un po’ meno lo stomaco e il fegato. Ma Ciccio sostiene che questi organi bisogna tenerli in allenamento, altrimenti si atrofizzano e si ammalano. Quindi, una frittura, una peperonata e un buon bicchiere di vino servono a sincerarsi che tossine e grassi siano sempre ben metabolizzati.
Le nostre “riunioni”, come tutte quelle che si rispettano, si concludono sempre con il dolce. E quella volta la tavola si aprì a un tortino ricoperto di cioccolato dall’aspetto piuttosto invitante. La forma bombata di lava castana, non a caso attribuita all’ingegno degli dei, polarizzava i nostri occhi. I chiaroscuri determinati dalla luce che rifletteva erano forieri di belle e buone promesse. Ci sentivamo tutti come bambini golosi tentati di affondarvi le dita e impazienti di mettere a disposizione del nostro palato quel flan di cioccolato.
«Stasera, vi faccio assaggiare le melanzane al cioccolato!»
Rimanemmo basiti. Gli sguardi persi negli occhi degli occhi degli altri per capire se avevamo capito. Una strana speranza di non aver compreso bene cosa ci era stato annunciato faceva timido capolino. Sgomento, incredulità, diffidenza. Melanzane con la cioccolata? era la domanda che avremmo voluto fare. Ma nessuno aprì bocca… per parlare. Sì, perché quella pietanza dalle celestiali prospettive ma descritta in un connubio così stravagante creava in noi un disordine interiore simile a quelle che producevano le spiegazioni scientifiche del professor Zichichi. Sì, proprio lui, Antonino Zichichi, il famoso scienziato che quando parla tira le parole dal paniere della tombola. Sì, quello magistralmente imitato da Crozza che dice: «chi siamo, da dove veniamo… eravamo io, Benjamin e… Giove… Oggi sappiamo come si cattura l’isotopo, che con l’isogatto… ».
Poi, spinti dalla dolce visione, superato il primo smarrimento, affrancate da ogni residua perplessità sinapsi e neuroni, il nostro palato incoraggiato dalle papille gustative in frenetica attività cominciò a manifestare suppliche e invocazioni. L’acquolina segnava rosso riserva e al liberatorio «assaggiate e mi direte» nessuno si fece pregare…
In un attimo i nostri sensi trasmisero all’anima sublimi sensazioni. Quel matrimonio tra diversi fu un successo e, all’istante, ci rendemmo conto che spesso quello che non sembra è.
Da allora, almeno una volta in estate, ci abbandoniamo a uno dei sette vizi capitali: la Gola. È un peccato, però, che commettiamo senza infingimenti, motivati anche dal rinnovare le nostre credenziali per l’Inferno. Detto tra noi, il Paradiso è troppo noioso e finire lì sarebbe una punizione insopportabile.

Le melanzane al cioccolato sono una specialità gastronomica della Costiera Amalfitana di antichissima tradizione sempre presente in tavola nel giorno di Ferragosto. Probabilmente nacquero nella cucina del convento francescano di Tramonti, i cui frati usavano preparare le melanzane fritte ricoperte di un intingolo dolce e liquoroso. I monaci divulgarono tra le comunità religiose vicine la loro ricetta, che per quel diabolico meccanismo che è il passaparola, subì varie trasformazioni fino a che qualcuno provò a ricoprire le fette di melanzane con crema di cioccolato. Forse fu una suora, forse una nonna, forse uno chef, sta di fatto che da quel momento l’insolito accostamento ha conquistato sin dal primo assaggio anche i più scettici, al punto tale che forse anche Montaigne, Hume, Hegel e Tommaso d’Aquino, se fossero qui, le assaggerebbero di slancio.

Ma diamo ingredienti e la preparazione:
1,2 kg di melanzane, 100 gr di cacao in polvere amaro, 100 gr di cedro o arancia candita, 200 gr di cioccolato fondente, 50 gr di farina, 100 gr di mandorle a lamelle, 50 gr di pinoli, 300 gr di zucchero.
Dopo aver lavato e asciugato le melanzane, sbucciatele e tagliatele a fette.
Cospargetele con del sale grosso e mettetele a perdere l’acqua di vegetazione in un colapasta favorendo il processo con un peso posto sopra un piatto. Lasciatele in questo modo per almeno un’ora e mezza.

Nel frattempo, versate in un tegame 250 ml di acqua e 300 gr di zucchero; mescolate e portate a ebollizione, finché lo zucchero sarà completamente sciolto. Fate cuocere qualche minuto lo sciroppo, ma state attenti a non farlo caramellare; poi aggiungete il cioccolato, sempre mescolando per farlo sciogliere completamente.
Ponete in una ciotola il cacao amaro setacciato, aggiungete 300 ml circa di acqua fredda, mescolate e aggiungete la farina setacciata; mischiate fino ad ottenere una crema densa e priva di grumi. Aggiungete il composto di cacao e farina allo sciroppo, lasciate cuocere fino a quando il tutto sarà denso, poi spegnete il fuoco.

Trascorso il tempo necessario, riprendete e sciacquate le melanzane, asciugatele e friggetele in abbondante olio, fino a dorarle; poi adagiatele su carta da cucina per assorbire l’olio in eccesso.

In una pirofila e versate sul fondo un po’ di crema di cioccolato; cominciate a disporre le fette di melanzane una vicina all’altra fino a formare un primo strato che ricoprirete, sempre, di crema di cioccolato; spolverizzate un po’ di pinoli, mandorle e cedro candito. Poi create un altro strato fino ad esaurimento degli ingredienti; ricoprite il tutto con un altro strato di crema di cioccolato e spolverizzate ancora con la frutta secca e candita.
Infornate per 15 minuti a 100 gradi, quindi servite.

Ci sarà qualche perplessità, ma alla fine i complimenti non mancheranno.

mimmo

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2 thoughts on “Melanzane al cioccolato

  1. Caro Mimmo mi hai fatto venire fame di prima mattina (anche se a me non manca mai in qualsiasi ora del giorno). E’ una ricetta da provare perchè concordo pienamente con il tuo amico, e con te, che bisogna tenere in movimento gli organi deputati alla digestione. Per me sedermi a tavola con le persone care, parenti e/o amici, è la cosa più bella che possa esistere, un momento irripetibile ogni volta che avviene. Con questo spirito ti dico che mi mancano le nostre “cuginate” (incontri tra noi cugini sparsi nelle varie regioni italiane, per chi legge e non sa cosa voglia dire questa parola) da me e te fortemente volute. Cerchiamo di organizzarne ancora, impegni di tutti permettendo? Allora: VIVA IL CIBO, ma quello buono. Saluti a tutti e buone vacanze.
    Laura

  2. Noto che i contatti ricevuti per le melanzane al cioccolato sono molti. Non c’è che dire: la gola è la gola. Per errore, però, ho scritto 500 grammi di zucchero anziché 300. Confermo che lo zucchero deve essere 300 (trecento) grammi. Potete consolarvi, c’è qualche caloria in meno.
    Tenete conto comunque che peccando di un vizio capitale, andrete all’Inferno e, quel che è peggio, troverete anche me. Ma giuro senza blog.
    Mi inventerò qualcos’altro per passare il tempo. E lì ce n’è molto da far scorrere… quasi un’eternità.
    Intanto godetevi le melanzane al cioccolato. Ciao a tutti e buone vacanze.
    Mimmo

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