Carlo Maria Martini

Carlo Maria Martini non è più di questo mondo. Un mondo abitato da persone normali e non da supereroi. Un mondo in cui la maggioranza degli uomini è fragile ed esposta alle intemperie del destino.
Ne aveva ben contezza l’uomo “che voleva trasformare i cuori”. Sì, perché il cardinal Martini nel suo concetto di giustizia perseguiva l’educazione prima della punizione.
Egli, prima che un prelato era, appunto, un uomo. Uno che voleva parlare con tutti, che ascoltava tutti, che apriva le braccia per accogliere tutti. Infatti, ha sempre parlato dal sagrato piuttosto che dal pulpito. Nel corso del suo apostolato ha dialogato con Indro Montanelli, Sandro Pertini, Eugenio Scalfari, Umberto Eco, Massimo Cacciari, tutte persone critiche e distanti dalla Chiesa.

Incapace di pontificare, ma solo di confrontarsi, evidentemente non fu ritenuto idoneo a diventare Papa e nell’ultimo Conclave, dopo aver preso solo nove voti, gli fu preferito Ratzinger, più coerente con una Chiesa poco aperta alle istanze della gente comune. Probabilmente la maggioranza dei cardinali ne aveva avuto già abbastanza con Giovanni XXIII.

Martini non si è mai opposto all’uso del preservativo come profilattico contro l’AIDS e dichiarò, in tema di divorzio, che bisognava capire meglio la società. E in prossimità della fine, forse, nel rifiutare ogni ausilio tecnico per tenerlo in vita, ha voluto mandare un messaggio alla sua Chiesa: rinunciare a ogni forma di accanimento terapeutico non significa volere la morte, ma non impedirla, che in fondo è rispettare la volontà del Signore.

Papa Benedetto XVI ha dichiarato che “se ne è andato un generoso servitore della Chiesa”. Io, più sommessamente, aggiungo che se ne è andato anche un generoso servitore di tutti gli uomini.

d.m.

Annunci

5 thoughts on “Carlo Maria Martini

  1. Sono totalmente d’accordo con il ritratto che hai dato di questa persona brillante sotto tutti i punti di vista. Credo che la sua più grande dote sia stata innanzitutto l’intelligenza che, al giorno d’oggi, non mi sembra così scontata da rintracciare nel mondo ecclasiatico e non. Io, da persona frequentatrice per motivi didattici del Vaticano, ne ho sentite di cotte e di crude e posso testimoniare che la prepotenza spesso avvertita nella sfera politica, sociale e cultrale italiana, la si ritrova (ahimè) anche nella Casa del Signore. E, a dire il vero, non è scevra nemmeno da perversioni e nefandezze compiute alla luce del sole dal più piccolo prelato al più imponente cardale. Detto questo, però, ci sono anche tante altre figure ecclesiastiche che ogni giorno compiono missioni meravigliose, caritatevoli e colme d’amore cristiano. Portano l’immenso messaggio di Cristo senza chiedere celebrità e ostentazioni mediatiche. Che riposi in pace nella grazia di Dio!

    • Sono convinto anch’io che accanto a tante figure discutibili che operano all’interno del mondo cattolico ve ne siano tante altre che operano nel nome di Gesù Cristo. Penso a don Andrea Gallo, don Dario Ciani, don Giacomo Panizza, don Gino Rigoldi, lo stesso don Ciotti, per esempio.

  2. E ora sarà inevitabile, ed anche molto ipocrita, che a celebrarlo saranno quegli esponenti della Chiesa ai quali tanto stava sui co….ni.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...