La musica ci salverà

musicaHo avuto da giovane la fortuna di studiare molto seriamente la musica, anche se non sono un musicista. Con la musica si impara ad essere seri, precisi, metodici, ma anche fantasiosi ed estroversi. Con la musica si impara a stare assieme agli altri, a rispettare le regole. A rispettare ed elogiare i migliori, a seguire un maestro. Suonando in un’orchestra, anche scolastica, si capisce che in un gruppo tutti sono importanti, e c’è bisogno dell’apporto di tutti perché le cose riescano bene: dello strumento solista, ma anche dell’accompagnamento.

Le graduatorie mondiali riguardo le nazioni meno corrotte, con i migliori servizi, con il rispetto per le persone vedono spesso le nazioni del nord Europa ai primi posti. Bene in molte nazioni anglosassoni, e non solo, la musica è rispettata, amata, insegnata. Ancora oggi in nazioni del nord Europa si vendono migliaia di CD per amore dell’alta fedeltà. Le scuole hanno le loro orchestre, i teatri sono stracolmi, ci sono centinaia di locali dove si può gustare buona musica dal vivo e le regole vengono rispettate cercando di fare il bene della comunità.
Penso che la nostra scuola abbia dimenticato questa materia, e con lei tutte le materie artistiche in grado di far crescere meglio le persone e di rendere migliore la vita. Penso che aver emarginato dai programmi scolastici le arti che hanno fatto grande l’Italia sia stato un grave errore, togliendoci una fetta importantissima della nostra storia e soprattutto della nostra civiltà. Le arti sono in grado di raccontare le sensazioni, di coinvolgere le persone e di trasmettere messaggi importanti, soprattutto nelle fasi formative della nostra vita. Per questo spero che le istituzioni del nostro Paese capiscano questo il prima possibile e vi pongano rimedio.

Intanto, assieme ad alcuni amici appassionati, stiamo cercando nel nostro piccolo di fare qualcosa in questa direzione. Nel territorio in cui vivo, Ostiglia, provincia di Mantova, sono partite una serie di iniziative in ambito musicale che stanno producendo grandi risultati che mi piace raccontare.
Più di dieci anni fa, si è partiti da un piccolo progetto finanziato dal comune di Ostiglia per costruire la Filarmonica della locale scuola primaria, per giungere oggi a una Scuola Media con indirizzo musicale. Successivamente, è nata sul territorio una fondazione sostenute dai comuni di Poggio Rusco, Quistello e Ostiglia, da cui è stata formata la Scuola di Musica Oltrepo Mantovano, che conta ormai centinaia di iscritti ai corsi e che da un anno si è guadagnata la qualifica di scuola propedeutica al Conservatorio. Tutto questo si innesta su un territorio dove la musica, come in tutta l’Italia, è parte strutturale della storia. Queste iniziative si uniscono a quanto già esisteva, ma che viveva in un limbo di elite o isolamento, come la Corale Giuseppe Verdi o la Biblioteca Musicale Greggiati.

Musica a Ostiglia (Mantova)

Musica a Ostiglia (Mantova)

Queste iniziative, apparentemente piccole, a cosa hanno portato? Prima di tutto sono cresciuti tanti
ragazzi che hanno imparato a stare assieme, rispettandosi e costruendo esperienze comuni che sfociano nei tanti gruppi musicali rock e pop, ma anche in nuovi studenti dei Conservatori. Poi, è nata un’orchestra giovanile di oltre 40 elementi. Poi, delle manifestazioni. E ora, piano piano, sta nascendo una sinergia con i gruppi teatrali e letterari. Insomma, con il territorio in generale.
Sono ormai tanti i gruppi di differenti età che si ritrovano per trascorrere piacevoli serate suonando insieme. I locali della zona possono ospitare queste band con soddisfazione ed esistono una serie di manifestazioni sul territorio che sono ormai una piacevole tradizione per tutti noi e per le centinaia di spettatori.
Tutto questo fuori da logiche televisive da star sistem, ma creando un substrato vero di cultura musicale da cui qualcuno forse un giorno trarrà anche un vero lavoro o “uscirà dal gruppo” grazie all’eccellenza del suo talento.
Questo movimento permette di insegnare alle persone (non solo ai giovani) i principi che stanno alla base della musica e penso, nel tempo, a migliorare concretamente l’ambiente in cui viviamo.

Quindi, fra le tante ricette per risollevarci come nazione, mettiamo nei programmi scolastici anche la musica e le materie artistiche. La scuola è la base per ricostruire l’Italia e la musica ci può dare una grande mano.

Luca Lesignoli

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One thought on “La musica ci salverà

  1. Luca, non sai quanto mi rallegra leggere un post come questo e sapere che qualcosa si muove per sviluppare l’amore per la musica nella scuola italiana. Credo che le rivoluzioni vere siano silenziose ma in questo caso aggiungerei che devono essere anche musicali! Auguri!

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