Il falsario

economist 1ridimensionataNel mese di giugno dello scorso anno, L’Economist” dedicò la propria copertina a Silvio Berlusconi con il titolo “L’uomo che ha fottuto un intero paese”. L’irriverente servizio del settimanale britannico cercava di mettere in evidenza la credulità degli italiani di fronte a un uomo che, nonostante le sue falsità, riusciva a riscuotere ampio consenso.
Dimessosi poco più di un anno fa, oggi è ritornato più ringalluzzito che mai e nelle sue torrentizie apparizioni televisive continua a promettere e raccontare una realtà che non esiste, ma che comunque, pare, faccia ancora breccia in molti ingenui. Eccone un campionario:

01-Debito pubblico ridottaIl debito pubblico
Il nostro debito pubblico è un falso problema, perché bisogna considerare che a fronte di questo debito c’è un attivo infinitamente più grande, e poi in rapporto al Pil bisogna tener conto dell’economia sommersa.
Quale e dove sarà mai questo attivo infinitamente più grande, visto che l’Istat, già a partire dal 1987, nel quantificare il Prodotto interno lordo, tiene conto del sommerso per una quota pari al 17%.

02- Lo spreadLo spread
Lo spread non c’entra nulla con i governi, è indipendente ed è frutto dei movimenti finanziari e della speculazione.
È pur vero che i mercati si muovono per conto loro, ma la credibilità di un governo ha una grande incidenza sugli investimenti. La paralisi del suo esecutivo, lacerato da contrasti interni oltre alle vicissitudini giudiziarie e private, portarono Berlusconi a quell’isolamento internazionale a tutti noto ed è innegabile che ebbe ripercussioni sia sull’economia interna che sul differenziale btp/bund.

03-DraghiDraghi e Barroso
Draghi a capo della Bce l’ho imposto io, contro Tremonti che era contrario e contro Sarkozy. Anche Barroso l’ho messo io a capo della Commissione Europea.
Mario Draghi è stato nominato all’Eurotower per le sue riconosciute competenze. Tremonti era tutt’altro che contrario alla sua nomina, anzi felice di togliersi di torno un governatore scomodo. Sarkozy non era ostile a Draghi, ma indispettito che Bini Smaghi non voleva dimettersi dal board dell’Eurotower.
Di Barroso? Meglio lasciar perdere, figuriamoci se Berlusconi aveva questo potere.

personamLeggi ad personam
Io non ho mai chiesto nessun salvacondotto. E le leggi ad personam erano leggi di civiltà.
La risposta non può essere altra che un sonoro, sonorissimo pernacchio.

05-campanelloIl premier italiano può solo stilare l’ordine del giorno
Da noi il governo, al contrario di quello che accade in tutti i Paesi occidentali, non può intervenire con lo strumento del decreto legge, immediatamente esecutivo, ma solo con i disegni di legge, che hanno tempi di approvazione tra i 450 e i 600 giorni.
Intanto, i decreti legge sono previsti dalla Costituzione e sono stati utilizzati da tutti i governi. Lo stesso esecutivo Berlusconi, dal maggio 2008 al novembre 2011, ne ha presentati 80 e tutti sollecitamente approvati dalla sua maggioranza. Va sottolineato che nella storia repubblicana, il record assoluto nel solo primo anno di governo, appartiene alla legislatura 2001/2006 con 54 decreti legge. Chi era il premier? Un tale venuto da Arcore.

06-Evasione fiscaleL’evasione fiscale
Non ho mai sostenuto l’evasione fiscale.
Nel 2004, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, definì moralmente autorizzato chi evade il fisco allorquando è costretto a pagare un’aliquota superiore al 50%. Il suo ultimo governo, nel giugno 2008, cambiò la norma sulla tracciabilità introdotta da Prodi e Visco che fissava la soglia all’uso del contante in 100 euro, innalzandola a 12.500 euro. Tre anni dopo, il ministro Tremonti è stato costretto ridurre il limite a 500 euro. Senza contare che non fa che ripetere che, fosse per lui, introdurrebbe un condono tombale. Come dire, voi evadete, tanto poi io ci metterò uno pietra sopra.

07-IMULa prima casa è sacra
Per noi la prima casa è sacra. Abbiamo fatto tutti i tentativi per evitare di tassarla, ma non ci siamo riusciti.
Quando fu varata l’IMU dal governo Monti nell’ambito del decreto “Salva-Italia”, Berlusconi non si oppose, ma votò e fece votare dai suoi il provvedimento senza alcuna eccezione.
L’Imu va sicuramente abolita. Abbiamo già presentato un disegno legge che andando in quattro direzioni diverse riesce a mettere insieme la stessa cifra che l’erario raccoglie con l’Imu.
Perché mai, nel dicembre 2011, non presentò emendamenti al decreto “Salva-Italia” che andassero in queste quattro direzioni?

08-MerkelDeutschen, nemici di sempre
A innescare l’impennata dello spread fu la Bundesbank, che a luglio diede ordine a tutte le banche tedesche di vendere i Btp italiani per mettere in difficoltà il mio governo.
Che non sia vero è lo stesso Berlusconi ad ammetterlo il giorno dopo averlo affermato: Non è stata la Bundesbank, ma la Deutsche Bank che ordinò di vendere tutti i titoli italiani, greci e spagnoli. Se ieri ho detto altro, può darsi che mi sia sbagliato. La Bundesbank non c’entra niente. Avrò avuto un lapsus, data l’età può succedere.
La Deutsche Bank è una banca privata e naturalmente guarda ai propri interessi.

09-CongiuraUna congiura contro il mio governo
Quello che è successo per farmi cadere è stata una congiura, nazionale e internazionale.
Berlusconi fu costretto alle dimissioni in seguito alla bocciatura alla Camera del Rendiconto generale dello Stato, dove il suo governo, posta la fiducia, ottenne solo 308 voti rispetto ai 316 necessari. Lo stesso Berlusconi dichiarò: «Mi dimetto, per colpa di otto traditori».

010-OlgettineDonne, amore e soldi
Non ho mai pagato una donna per fare l’amore.
Dagli atti giudiziari a suo carico e dalle intercettazioni telefoniche emergono tesi opposte, anche se egli sostiene che ha aiutato finanziariamente alcune ragazze solo per generosità. Sarà un caso, ma queste ragazze sono tutte belle e avvenenti.

011-RubyLa nipotina di Mubarak
Non ho mai detto che Ruby fosse la nipote di Mubarak.
Dal verbale della telefonata che ha fatto la notte del 27 maggio 2010 alla Questura di Milano risulta che Berlusconi così si rivolse al funzionario Pietro Ostuni: «Dottore, volevo confermarle che conosciamo questa ragazza, soprattutto spiegarle che ci è stata segnalata come la nipote del presidente egiziano Mubarak».

012-CrisiLa crisi è un’invenzione dei media
Siamo un’economia forte, la terza del mondo. Il nostro stile di vita è quello di un Paese benestante, i consumi non diminuiscono, i ristoranti sono pieni, sugli aerei non si riesce a trovare un posto.
Dichiarazioni rese il 4 novembre 2011 dal G20 di Cannes. Alle contestazioni odierne, Berlusconi riconferma che tale era la situazione del 2011.
Nel corso di quell’anno la Borsa di Milano cedeva il 25,6%. Confcommercio faceva sapere che 9000 ristoranti avevano già chiuso i battenti. L’Istat certificava il 16,5% in meno nei viaggi aerei.

013-ComiziComizi in piazza
C’è una forte preoccupazione da parte di certe autorità: mi hanno pregato di non fare discorsi nelle piazze.
Il Ministero dell’Interno fa sapere che non ci sono segnalazioni specifiche o segnali di pericolo a conoscenza delle forze di polizia. L’unico pericolo sono fischi e contestazioni, che è più facile evitare in ambienti chiusi, dove è possibile controllare chi vi partecipa ed eventualmente buttarlo fuori.

014-ScortaMi hanno tolto la scorta
La mia vita è a rischio, il governo mi ha diminuito le tutele.
Dal Viminale fanno sapere che non c’è alcuna riduzione degli uomini delle sua scorta, ma solo un passaggio di consegne da un servizio all’altro e il livello di protezione previsto per personalità a “rischio imminente ed elevato” rimane immutato. Per altro, ancorché sia previsto che il premier uscente debba avvalersi del servizio di scorta dell’AISI fino ad un anno dopo la cessazione della carica, a Berlusconi è assicurata ancora la massima tutela.

E la promessa di abolire le Province? di non fare più condoni? la riduzione della spesa pubblica? le liberalizzazioni? il rilancio di Alitalia? il disatteso Contratto con gli Italiani e la conseguente promessa di ritirarsi dalla politica in caso di fallimento degli obiettivi?
Vale la pena ricordare che, relativamente a quest’ultimo, il Sole24ore, che non si può certo annoverare tra la stampa vetero-comunista, nel 2006 calcolò che al termine del quinquennio quel contratto era stato rispettato solo per il 18%. Ne conseguì che un italiano trascinò in tribunale il Cavaliere, avanzando una richiesta di risarcimento pari a 5000 euro simbolici. I suoi avvocati nel corso del dibattimento affermarono che nella fattispecie non si trattava di un vero e proprio contratto tra le parti, ma di un semplice programma politico e che nessuno poteva pretenderne il rispetto. Come scusanti, giunsero perfino a richiamare l’attentato dell’11 Settembre e il buco lasciato dal precedente governo. E, a scanso di equivoci, invocarono anche l’immunità parlamentare.
Silvio Berlusconi non risarcì il meticoloso elettore, ma sono proprio le tesi difensive ad ammettere che gli impegni non sono stati rispettati.

È il bugiardo più sincero che ci sia, è il primo a credere alle proprie menzogne. È questo che lo rende così pericoloso. Non ha nessun pudore. Berlusconi non delude mai: quando ti aspetti che dica una scempiaggine, la dice. Ha l’allergia alla verità, una voluttuaria e voluttuosa propensione alle menzogne.
Parole di Indro Montanelli, uno che lo conosceva bene.

Cantastorie

Potrebbe essere interessante anche leggere: Ieri, oggi e domani del 12 luglio 2012 e Senza corona e senza scorta del 3 dicembre 2012.

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One thought on “Il falsario

  1. CLAUDIO BISIO, CHE è SOLO UN BRAVO COMICO SENZA PRETESE DI EQIULIBRISMI INTELLETTUALISTICI, IERI SERA PER CHI SI è FERMATO SU SANREMO, HA DETTO DELLE SACROSANTE VERITà SUI VIZI E MANCATE VIRTù DEGLI ITALIANI, POPOLO E NON CASTA, FACENDO OSSERVAZIONI SU REALTà CHE ABBIAMO TUTTI SOTTO GLI OCCHI MA NON VOGLIAMO GUARDARE, E, X AUTOASSOLVERCI, OGGI FLIRTIAMO CON GLI ELETTORI DI GRILLO COME IERI DI PIETRO, CONTINUANDO AD EVOCARE PERTINI,BERLINGUER, PAPA GIOVANNI, MORO E TUTTE LE MIGLIORI PERSONALITà DEL NOSTRO RECENTE PASSATO SCORDANDOCI CHE NOI GLI SOMIGLIAVAMO

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