La festa ai lavoratori

L'eccidio di Haymarket

Gli scontri in Haymarket Square

Il 1° maggio 1886 i sindacati organizzarono a Chicago uno sciopero a oltranza per rivendicare la giornata lavorativa di otto ore. Le condizioni di lavoro erano miserabili, gli operai impegnati dalle dieci alle dodici ore giornaliere, sei giorni alla settimana e spesso privi della sicurezza necessaria.
Il 3 maggio i lavoratori in sciopero di Chicago si ritrovarono all’ingresso della fabbrica di macchine agricole McCormick. La polizia, chiamata a reprimere l’assembramento, sparò sui manifestanti uccidendone due e ferendone diversi altri. Per protestare contro la brutalità delle forze dell’ordine gli anarchici organizzarono una manifestazione da tenersi nell’Haymarket Square, la piazza che normalmente ospitava il mercato delle macchine agricole. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando la polizia sparò nuovamente sui manifestanti lasciando sul selciato numerose vittime.

Nel 1968, nel pieno delle manifestazioni operaie e studentesche, Paolo Pietrangeli scrisse una canzone che divenne la colonna sonora della protesta sessantottina, “Contessa”. Ma anche delle rivendicazioni sindacali. Pare che Pietrangeli l’abbia scritta ispirandosi a una conversazione ascoltata, in modo del tutto involontario, in un elegante Caffè di Roma.

Che roba contessa,
all’industria di Aldo
han fatto uno sciopero
quei quattro ignoranti,
volevano avere
i salari aumentati,
gridavano, pensi,
di esser sfruttati.

E quando è arrivata
la Polizia,
quei pazzi straccioni
han gridato più forte.
Di sangue han sporcato
il cortile e le porte,
chissà quanto tempo
ci vorrà per pulire…

Compagni, dai campi e dalle officine
prendete la falce, portate il martello,
scendete giù in piazza,
…………………………………….

Del resto, mia cara,
di che si stupisce,
anche l’operaio
vuole il figlio dottore
e pensi che ambiente
che può venir fuori.
Non c’è più morale, contessa…
…………………………………….

primo maggio1Oggi lo sciopero è un diritto e la polizia non spara sui lavoratori che protestano, ma ne muoiono ancora tanti, suicidati da uno Stato che rinnega sé stesso e la sua Carta Costituzionale.

Art. 1: L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

Art. 4: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

mimmo

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