La Notte Greca

La notte della culturaCi avviciniamo a ritmi serrati al 1° giugno, giorno designato per il primo evento denominato “Notte della Cultura”. Tale manifestazione, a cadenza annuale, avrà come protagonista, ogni anno, una cultura diversa. Un modo originale per capire, apprezzare e, perché no, riscoprire le nostre radici o avvicinarci ad altre culture scoprendo attraverso la metafora del viaggio che anche quella diversità in fondo ci appartiene. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta intervistando gli ideatori nonché organizzatori dell’evento: il Presidente del Forum dei Giovani di Cava de’ Tirreni, Emiliano Sergio, e i consiglieri del Forum, Eugenio Canora e Giuseppe Montoro.

Presidente Sergio com’è nata questa idea?

Cava dei Tirreni - Corso Umberto

Cava dei Tirreni – Corso Umberto

L’idea nasce ben 9 mesi fa, davanti ad una pizza fumante in un noto locale cavese, in una piacevole serata di fine estate. I commensali, oltre al sottoscritto, erano i miei carissimi amici del Direttivo del Forum dei Giovani ed il primo cittadino, il Sindaco Marco Galdi, accompagnato dal consigliere comunale Pasquale Senatore.
La voglia di costruire insieme qualcosa di significativo, dall’elevato spessore culturale ma al tempo stesso utile e produttivo, null’altro era che un’incarnazione dello spirito dell’agorà mediterranea. Il sentirsi parte di un passato comune, la volontà di un futuro migliore e la fortuna di potersi bagnare in un uno stesso “lago” chiamato Mediterraneo ha cercato in passato di abbattere tutte le distanze, quelle tra arabi, turchi, latini e mitteleuropei, così come in quella sera si superò subito la naturale diffidenza iniziale. Da parte nostra il timore reverenziale di confrontarsi con un Professore Universitario, Avvocato, Sindaco della città in cui viviamo, da parte sua quello di non deludere le aspettative di un gruppo di giovani sempre più attivo e presente sul territorio. Ebbene, quegli inutili timori, svanirono in un attimo.
“Dobbiamo trasmettere alle persone questa nostra passione per gli altri e la voglia di eliminare la paura per la diversità e l’estraneità. Dalle differenze e dalla loro convergenza nascono le grandi civiltà”. E la più grande di tutte è la civiltà del Mediterraneo, quella a cui tutti apparteniamo e che rappresenteremo, tappa dopo tappa, in questa fenomenale rassegna annuale.
“Da dove partiamo? Ovviamente dall’inizio, dalla culla della nostra civiltà, dalla Grecia”.
Socrate, Platone ed Ulisse non conoscono secondi posti e non possono arrivare secondi. Sono i Padri, i nostri padri, fondatori dell’Occidente, e forse pure dell’Oriente mediterraneo.
Passare da queste affascinanti riflessioni (il cui solo riportarle alla memoria mi crea morsi allo stomaco forti come l’emozione del primo bacio e della laurea) ad ideare la prima “Notte della Cultura”, il passo è stato breve.

Consigliere Canora -Responsabile delle attività culturali del FdG- in che modo questa iniziativa si innesta nella strategia di lungo periodo del Forum, quali sono le vostre aspettative, quali i principali obiettivi da raggiungere?

Cava dei Tirreni - Parco Villa Rende Pianesi

Cava dei Tirreni – Parco Villa Rende Pianesi

Sicuramente la Notte della Cultura rappresenta l’emblema del nostro modus operandi degli ultimi anni. Fin dall’insediamento abbiamo tentato di fondere le due componenti tipiche di una organizzazione come il FdG, cioè la cultura e il divertimento. La Notte sarà al tempo un evento ricreativo e ludico, e questo rappresenta di per sé già un primo successo.
Inoltre, al di là della serata in sé, un altro buon risultato è per noi sicuramente quello di aver avviato un processo di collaborazione e confronto con l’Amministrazione Galdi. Si tratta del primo vero evento organizzato spalla a spalla col Sindaco che si è dimostrato una persona disponibile e propositiva.
Io dico sempre che il Forum è un Ente al servizio della collettività (non solo dei giovani) e la sua azione non può prescindere da una fattiva collaborazione con le diverse componenti politiche ovviamente senza mai svestirsi di quella imparzialità partitica che è nostro elemento fondante.
Quanto alle aspettative, siamo sicuri che la Notte in sé sarà molto apprezzata dai cavesi che sono tendenzialmente avvezzi alle sperimentazioni culturali, artistiche ed enogastronomiche. Sono certo che accoglieremo anche molti interessati della Provincia e della Regione. Spero che la Notte della Cultura riuscirà ad affermarsi come un evento di larga portata e che per le vie del borgo si respiri un’aria di festa e di cultura.

Consigliere Montoro lei è il direttore artistico dell’evento, ci può spiegare come sarà strutturata la serata e cosa prevede il programma?

Cava dei Tirreni - Piazza Duomo

Cava dei Tirreni – Piazza Duomo

Abbiamo pensato ad un cocktail frizzantissimo in cui mescolare le caratteristiche di una classica notte bianca, a ciò che solitamente prende vita e forma nei teatri e nei luoghi deputati alla cultura. Immaginiamo allora il borgo della nostra città, per una notte, come una sorta di mar Egeo solcato da navi, che trasportano i passeggeri in un viaggio lungo il quale fermarsi ad assaporare gusti, profumi, suoni dell’antica Grecia, con scalo in tre isole, meta di scoperta e conoscenza all’insegna dell’arte.
Il porto di partenza: la Mediateca Marte. Da lì, noi del Forum, traghettatori e timonieri, accoglieremo i passeggeri con il convegno d’apertura “Graecum est”, realizzato in collaborazione con la cattedra di Paleontologia Greca dell’Università Federico II di Napoli. Le nostre navi, quindi, salperanno alla volta del divertimento e dalla conoscenza, districandosi tra negozi aperti, degustazioni a cura del “Mythos”e delle ristorazioni cavesi, mentre alcune agenzie turistiche proporranno offerte di viaggio per la Grecia.
Attraccheremo poi sulla prima isola, collocata in piazza Duomo. Qui la compagnia teatrale Kalokagathoi di Francesco Puccio metterà in scena “In greco ho vissuto”, celebrazione della cultura greca quale matrice di pensiero.Solcando ancora il mar Egeo sosteremo nei giardini di San Giovanni. Qui l’Associazione Culturale “Polimnia”, da un’idea di Graziano Pellegrino, con la regia e sceneggiatura di Loredana Inghilleri, presenterà “Il viaggio di Ulisse”, reso in forma scenica come metafora della conoscenza e del viaggio stesso dello spirito greco nel tempo e nello spazio. Nel medesimo sito, a seguire, dopo la presentazione del libro di Jannis Korinthios: “I greci di Napoli e dell’Italia Meridionale dal XV al XX secolo”, sarà rappresentato “La Grecia: il rumore del silenzio” a cura del Gruppo teatrale Arte Tempra di Renata Fusco ed Elvira Santacroce. L’opera mostrerà uno spaccato della Grecia contemporanea che, lungi dal cadere nell’oblio, offre ancora paesaggi ed energie che vengono da lontano e vogliono andare lontano.Al termine dello spettacolo il poeta Antonis Fostieris leggerà alcuni dei suoi significativi testi. La serata proseguirà dopo la mezzanotte nel luogo d’approdo del nostro percorso: la Piazzetta Purgatorio, dove il gruppo musicale EvìEvàn proporrà un viaggio sonoro fra Istanbul ed Atene; da Smirne a Salonicco. Canzoni di storie d’amore maledetto, disavventure della vita, passione per musica, vino e narghilè.
Una notte tutta da vivere e da assaporare, lasciandosi trasportare da atmosfere vibranti e ritmi coinvolgenti.

g.m.

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