Gianni Rivera, un “boy” tutto d’oro

Gianni RiveraIl 18 agosto 1943 nasceva Gianni Rivera, uno dei migliori calciatori di tutti i tempi. Nel 1969 gli fu assegnato dalla rivista sportiva francese France Football il “Pallone d’oro”, quale miglior calciatore europeo dell’anno. Attualmente occupa la ventesima posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dall’Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio ed è considerato uno dei migliori giocatori italiani di sempre e uno dei più grandi numeri 10 della storia del calcio. Nel 2004 è stato inserito nel FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione del centenario della Federazione.

Il 12 gennaio 1966 io scrivevo il mio primo articolo per “Napoli-notte”, un quotidiano della sera. E mentre Rivera oggi compie settant’anni a me piace rendergli omaggio ripubblicando qui quel pezzo.

Oggi, che il calcio è considerato da tutti lo sport più bello è passionale tra quanti ve ne sono, in tutte le maggiori società sportive sono sorti i cosiddetti “vivai”, nei quali allenatori qualificati insegnano ai giovanissimi, chiamati “cuccioli” o “pulcini” i segreti della non facile arte del foot-ball. È appunto da un “vivaio” che è venuto fuori uno dei calciatori più bravi e più quotati a livello calcistico internazionale: Gianni Rivera. Un giovane di ventidue anni che ha cominciato la sua carriera calcistica nell’Alessandria.

Napoli Notte del 12 gen 1966

Napoli Notte del 12 gen 1966

Notato per il suo gioco spigliato e veloce, fu convocato per la squadra italiana che si presentò alle Olimpiadi di Roma del 1960, rivelandosi per le sue doti tecniche. Infatti, il giovane Rivera, allora sedicenne, nonostante la sua verde età, dimostrò in campo una chiara visione di gioco, facendosi valere a centrocampo nel ruolo non certo facile di regista. Con il suo gioco la nostra Nazionale olimpica raggiunse un livello mondiale, che, probabilmente, non avrebbe mai raggiunto senza il “piccolo” grande Rivera.
Dopo le Olimpiadi passò al Milan. Nella società meneghina si guadagnò ben presto la stima del suo allenatore, tanto che questi, notate le sue qualità lo promosse titolare.

Nel 1962 dovevano aver luogo in Cile i campionati mondiali di calcio; la F.I.G.C. designò quali allenatori della Nazionale italiana Mazza e Ferrari. Questi diramarono subito la rosa dei convocati, tra i quali figurava anche il nome di Gianni Rivera. In Cile gli azzurri ebbero poca fortuna, ma fecero ritorno in patria con la fronte alta, avendo fatto tutti il proprio dovere.
I rappresentanti della stampa di tutto il mondo presenti in Cile esaltarono le doti di Rivera, che da asso del calcio italiano divenne asso del calcio mondiale. Da allora il giovane campione ha sempre indossato la maglia azzurra ripagando, con brillanti prestazioni, coloro che hanno riposto in lui la propria fiducia.

Nel 1979 si è ritirato dall’attività sportiva per assumere poi la vicepresidenza del Milan e successivamente è stato Presidente del Settore Giovanile e Scolastico della Federazione Italiana Gioco Calcio. In seguito ha avuto anche significative esperienze politiche, in quanto deputato nazionale ed europeo.

Al settantenne golden-boy gli auguri di mimmoblog.

mimmo

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