Ottomarzo

mimosa“Alla fine, Ana,” mi dice con voce molto tranquilla, “il nostro compito, il compito di noi donne, è quello di dare alla luce dei figli e di chiudere gli occhi di chi muore. Esattamente i due passi chiave dell’esistenza. Come se la storia in realtà dipendesse dalle nostre mani.”
Si rialza e porta legna. Immobile con la cesta in mano, la gonna ampia e i capelli sciolti, in mezzo a quello spazio immenso, guardo la sua fronte corrucciata.
“Ana, rifiuto l’idea di aver issato le mie bandiere invano.”
Devo andarmene. L’abbraccio. Non so che dirle. Neppure io ho tante certezze né verità da offrirle. Con un nodo alla gola, mi dirigo verso l’uscita.
“Chiudi bene la porta, Ana. Il mondo sa essere così freddo là fuori.”
E Maria accese il fuoco, gli si avvicinò, e si sedette ad aspettare.

Marcela Serrano
(da “Noi che ci vogliamo bene” – Feltrinelli Editore)

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