Uomo del mio tempo

quasimodoMa cosa accade in Ucraina? e in Nigeria? e in Iraq? e in Siria? Per non parlare dei migranti che sono vittime di una guerra interminabile contro tutto e tutti. Cosa accade all’Uomo? Quello detto “sapiens”?
Conflitti locale che mettono in evidenza una natura umana rimasta simile a quella dell’uomo della pietra basata sull’istinto bestiale, oggi mosso da motivazioni etniche, religiose, politiche ed economiche.

Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
t’ho visto, dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
quando il fratello disse all’altro fratello:
«Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
Salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.

Salvatore Quasimodo

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