Le gambe delle bugie

Se le bugie hanno le gambe corte, ciascuna di quelle gambe in politica ha un nome: Matteo Salvini e Giuseppe Grillo.

grillosalviniC’è un filo rosso che unisce il Movimento 5Stelle e la Lega Nord. I due partiti marciano divisi ma sventolano le stesse bandiere. L’euro e i migranti sono i loro nemici. Battaglie che non riusciranno mai a vincere, ma a Grillo e Salvini sta bene così. Provate a pensare se non ci fosse l’euro e gli immigrati, di che parlerebbero i due bugiardi?
La Lega ha fallito sulla secessione e sul federalismo e a Salvini non restano altri chiodi da battere se non quello dell’immigrazione e dell’uscita dall’euro. Grillo, impantanato nelle sabbie dell’autoreferenzialità, ora rincorre gli stessi argomenti per cercare di mantenere quel consenso che ha buttato alle ortiche. E lo fa anche per impedire che il nuovo corso della Lega possa far ritornare all’ovile quegli elettori che, delusi dagli scandali dei rimborsi elettorali, erano stati sedotti dal suo “vaffa”.

La fascia di elettorato che si contendono è la stessa che non si fida di Renzi e che vive di paure. Paura di non farcela e paura del diverso. Ed è proprio sulla paura che questi due investono. E mentre il mondo cerca di uscire dalle angustie sociali ed economiche, loro propongono di chiudersi dentro mura altissime sventolando lo spauracchio della moneta ostile e delle “invasioni barbariche”.

Grillo insegue Salvini, che si ferma per prenderlo sotto braccio, ma lui si ritrae e cerca di superarlo. Entrambi però si sono messi con le peggiori destre europee. Fuori casa, Grillo sta con Farage e Salvini con Le Pen. In casa tutti e due aprono a Casa Pound. Grillo rinfaccia a Salvini che il Regolamento di Dublino in materia di diritto di asilo è stato firmato nel 2003 dal governo Berlusconi con dentro Bossi ministro. Salvini risponde che in Parlamento i suoi “meravigliosi ragazzi” si sono espressi per l’abolizione del reato immigrazione clandestina. Poi, insieme votano per escludere gli immigrati regolari dal beneficio del bonus di 80 euro per i nuovi nati. Un atteggiamento populistico comune a Lega e M5Stelle che saldano la loro politica alla rabbia, all’odio e al razzismo.
È inutile dire che gli effetti sono devastanti. Far crescere la tensione, scaldare gli animi, aizzare quella parte di società più incline all’intolleranza è la strategia che perseguono, incuranti di sfilacciare ulteriormente il tessuto della convivenza sociale. Più di Grillo, Salvini non si fa scrupolo di provocare nomadi e stranieri fin dentro casa loro. Persino i Sinti, che immigrati non sono ma italiani a tutti gli effetti. E lo fa usando argomenti falsi e parole bugiarde.

migrantiVengono tutti in Italia!
Gli stranieri in Italia sono l’8% della popolazione. 300 mila gli irregolari. In Europa, è la Germania che ha il maggior numero di stranieri residenti con 7,4 milioni di persone, mentre nel Regno Unito entrano circa 560.000 immigrati ogni anno. L’Italia è al sesto posto per numero di richieste d’asilo. Non so quanto incide, ma c’è da registrare che la Germania, paese che ha il più alto numero di immigrati è anche l’unico che in questo momento sta crescendo economicamente.

guerraAiutiamoli a casa loro
Con questo slogan la Lega finge di mostrare attenzione per questi disgraziati che rischiano la vita per attraversare il Mediterraneo. Come aiutarli nei loro Paesi di provenienza poi non è chiaro, dal momento che molti di loro fuggono dalla guerra e dalle persecuzioni, oltre che dalla miseria. Per altro, gli aiuti umanitari comportano dei costi alti e proprio quando la Lega era al Governo ha tagliato notevolmente i fondi destinati alla cooperazione internazionale (del 45% soltanto nel 2011).

pomodoriRubano il lavoro agli italiani
Anche se in certe zone d’Italia, particolarmente al Sud, gli stranieri accettano paghe inferiori e condizioni di lavoro indecenti, il fenomeno, nel complesso dell’economia del Paese non è significativo. La stessa Banca d’Italia ha certificato che la crescita della presenza straniera non si è riflessa in minori opportunità occupazionali per gli italiani. Per altro, è noto che una parte degli italiani non sono propensi ad impegnarsi in certi lavori e se esiste una forma di sfruttamento di tipo medievale, la responsabilità ricade soprattutto su alcuni imprenditori italiani senza scrupoli favoriti dalla carenza di controlli.

reato clandestinitàNon rispettano le leggi
La legge Bossi-Fini ha creato un reato apposta per loro. Un immigrato è considerato clandestino se non ha il permesso di soggiorno, che si può ottenere solo se in grado di dimostrare che si ha un lavoro regolare. La stragrande maggioranza dei migranti non ha un lavoro nel momento in cui mette piede sul suolo italiano e, quindi, è considerato fuorilegge. Fatto salvo questo curioso reato voluto proprio dalla Lega, negli ultimi venti anni, pur essendo aumentata la presenza di stranieri in Italia, la delinquenza non ha avuto sussulti significativi, tant’è che il numero di reati è simile a quello dei primi anni ‘90.

centri 3Li manteniamo con i nostri soldi
È pur vero che viene erogata dallo Stato una diaria di 30 euro al giorno per ogni migrante che richiede e ottiene asilo per motivi umanitari (in media sono il 20% di quanti sbarcano sulle nostre coste), ma non viene consegnata in contanti alla persona, bensì corrisposta ai gestori dei Centri di prima accoglienza, per lo più enti no-profit riconosciuti dal Ministero dell’Interno. Fu comunque Maroni, ministro dell’Interno, che volle spingere fino a 18 mesi la permanenza dei migranti nei Centri che prima era di 180 giorni. Va sottolineato che la spesa sociale complessiva a loro favore è meno del 3% e che gli stranieri contribuiscono al Pil italiano per l’11%.

casa 2Agli stranieri più case popolari
Nei criteri per la formazione delle graduatorie per l’assegnazione di abitazioni si tiene conto del reddito, numero di componenti della famiglia, età ed eventuale presenza di disabili. Gli stranieri che ne fanno richiesta hanno in media un reddito piuttosto basso, ma difficilmente hanno una famiglia numerosa, sono in età giovane e raramente portatori di handicap.  Per questi parametri, solo il 10% degli stranieri regolarizzati riesce a ottenere una casa.

ebola 2Sono portatori di malattie gravi come l’Ebola
Il virus dell’Ebola è diffuso particolarmente in Liberia e Sierra Leone, zone dalle quali non arrivano immigrati. In Italia gli stranieri provengono dalla Libia, Eritrea, Egitto e Somalia. I primi casi di Ebola si sono manifestati nel mese di aprile 2014 e, fino ad oggi, da noi, nessun caso di contagio è stato determinato dagli immigrati.

moschea 1Pretendono di costruire qui i loro luoghi di culto
Consentire a chiunque di praticare negli appositi luoghi la propria religione è segno di civiltà. Né può essere valido il concetto che se in altri paesi non ci consentono di costruire chiese cattoliche, noi dobbiamo fare altrettanto. Per altro, risulta che in tante nazioni extra-europee la libertà di culto è ampiamente consentita. In Marocco, pur essendo i cattolici meno dello 0,1% della popolazione ci sono 3 cattedrali e 78 chiese. In Indonesia si contano 32 cattedrali, 1 in Tunisia, 7 in Senegal, 5 in Egitto, 4 in Bosnia, 1 negli Emirati Arabi Uniti e 7 in Pakistan. In Turchia vi sono 4 cattedrali e 2 basiliche, mentre in Siria vi sono 3 monasteri. E l’elenco potrebbe continuare.

musulmani 2L’Italia è invasa dai musulmani
Fra gli stranieri presenti in Italia, sono in maggioranza i rumeni praticanti la religione ortodossa. Dei quasi seicentomila albanesi, la stragrande maggioranza non è osservante di alcuna religione. Atei sono anche i circa duecentomila cinesi qui residenti. I musulmani sono soltanto cinquecentomila marocchini. La religione islamica, quindi, è professata da un’esigua minoranza di stranieri presenti sul nostro territorio.

Menzogne diffuse dalla pariglia Salvini-Grillo, sulle quali cercano di costruire consenso elettorale. Il metodo fa emergere una forma di insofferenza che esonda in autentico razzismo e va diffondendosi in tutto il Paese. C’è da credere che Grillo, già protagonista di alcune forme di intolleranza verso gli immigrati, nel timore di veder “emigrare” i suoi elettori, cercherà di cavalcare da par suo questo sentimento. Il rischio è ritrovarsi una società divisa, incattivita e violenta. Ma, forse è proprio questo il modello di riferimento a cui tendono i due ciarlatani.

mimmo

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2 thoughts on “Le gambe delle bugie

  1. HAI FATTO UNA CRONISTORIA DI FATTI REALI E SURREALI E NON CORRISPONDENTI AL VERO HAI MISCHIATO TANTE COSE CHE PROBABILMENTE NON CONOSCI E NON SAI LE LEGGI O LE VEDI SOLO IN TV NON NON LE VIVI SULLA TUA PELLE MA STAI COMODO NELLA TUA POLTRONA .HAI FATTO UN GIRO NELLE CAMPAGNE NAPOLETANE QUANDO RACCOLGONO I POMODORI HAI VISTO DOVE ABITANO I DISEREDATI? HAI FATTO UN GIRO NELLE CAMPAGNE PUGLIESI QUANDO RACCOLGONO L’UVA O LE OLIVE , HAI MAI FATTO UN GIRO IN SICILIA QUANDO RACCOLGONO L’UNA I POMODORI LE OLIVE SEI MAI STATO IN FILA ALLA ASL PER UNA VISITA MA DI QUANTE VICISSITUDINE POTREI PARLARTI BASTANO POCHE COSE PER CAPIRE CHE LA POLITICA INTESA COME QUELLA FATTA FIN’ORA HA FALLITO. IL POPOLO DEVE RIPRENDERSI LA SUA AUTORITA’ PERCHE’ LA POLITICA E’ AL SERVIZIO DEL CITTADINO NONAL SERVIZIO DELLE LOBBIES!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Non ci siamo mai conosciuti se non avuto qualche contatto attraverso Facebook e sai tutte queste cose di me? Forse la tua palla di vetro è un po’ opaca, sarà il caso di darle una pulita.

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