I No-Cav

Silvio Berlusconi e Raffaele Fitto

Silvio Berlusconi e Raffaele Fitto

A sentir loro, ogni volta che si vedevano il confronto era stato franco e sereno e nell’esclusivo interesse del partito. Tanto emergeva dai comunicati emessi dopo gli incontri tra Silvio Berlusconi e Raffaele Fitto. La verità è che in Forza Italia da tempo è in corso una vera faida per mantenere o conquistare la leadership, ben evidenziata in occasione della votazione sulla legge elettorale e poi deflagrata allorquando si è trattato di eleggere il Capo dello Stato. A tutti è evidente che Berlusconi ha fatto il suo tempo. L’età avanzata, gli acciacchi di salute, le intemperie giudiziarie e la comparsa di Renzi sulla scena politica lo hanno messo in serie difficoltà. E da capo indiscusso è diventato un ingombro. Si sa, i primi a salire sul carro dei vincitori sono gli stessi che non esitano a saltar giù quando il carro comincia a sbandare e perdere colpi. In principio fu Alfano. L’Angelino sembrava il figlioccio prediletto, quello per il quale si ammazzava il vitello grasso ogni volta che varcava la soglia di palazzo Grazioli. E invece? invece al primo canto di sirene ha mollato tutto e… chi ha avuto, avuto, avuto, chi da dato, ha dato, ha dato, scurdammece ‘o passate… E il passato se lo sono scordati anche Cicchitto, Bonaiuti, Lorenzin, Lupi, Schifani, De Girolamo, Minzolini e Quagliariello. Tutta gente che un attimo prima sembrava pronta a immolarsi per il Nostro… il Loro. A ciascuno potevi toccare gli affetti più cari, ma non Berlusconi. Ma si sa, il potere logora chi non ce l’ha, disse uno che se ne intendeva. Per la verità, qualche tempo prima Casini e Fini avevano già sbattuto la porta. Poi, Ignazio La Russa e Giorgia Meloni, ex ministri del Popolo della Libertà, hanno salutato per andare a formare una loro conventicola. Ma anche Sandro Bondi, pur senza schierarsi contro, ha restituito le chiavi della casa del “padre”. Chi invece spara bordate da novanta è sempre lui, Raffaele Fitto: «Berlusconi vuole suicidare Forza Italia» ha detto «e noi non vogliamo fare gli scendiletto al Pd». E ancora: «Bisogna azzerare tutte le nomine, bisogna superare il meccanismo antistorico delle cooptazioni, basta con i gruppi autoreferenziali, tutti debbono essere eletti in modo democratico».

Denis Verdini e Maria Rosaria Rossi

Denis Verdini e Maria Rosaria Rossi

Berlusconi ascolta, lo redarguisce, ma non strappa. È chiaro che lo fa per convenienza politica, perché non vuole mostrarsi capo di un partito dilaniato al suo interno. Fino ad oggi è stato l’unico modo per contrapporsi a Renzi alla pari. Ma da oggi? Dopo che questi lo ha mollato per eleggersi da solo il nuovo Capo dello Stato, le tensioni all’interno di Forza Italia si sono acuite. Tutti contro tutti. Persino Maria Rosaria Rossi, sempre silente, si è scagliata contro Verdini e Letta definendoli “il duo tragico”. Intanto, Fitto ha accelerato e ha allungato le distanze. Persino Brunetta ora tira calci. Si mostra irrequieto, contraddice il capo, va per conto suo. Il più confuso è Capezzone, che non sa cosa fare. Come sempre, d’altronde. Forse l’unica cosa che ha capito è che deve cercarsi un altro padrone. O, forse, aspetta per vedere cosa fa Dudu. Disperato, invece, è Toti, vacante e vagante in un mondo tutto suo, in cerca di terra da camminare e cielo da vedere. Ormai in Forza Italia è uno scaricabarile, anche se in definitiva il responsabile è Berlusconi, che ha mollato redini e guinzagli. Lui che, grazie al patto del Nazzareno, si aspettava la completa riabilitazione e invece ora si ritrova in mezzo alle macerie. È il destino di tutti quelli a capo di partiti personali. Finché funziona la leadership le mezze calzette gli stanno dietro, si accucciano ai suoi piedi e gli leccano la mano. Anche se strattonati si allineano proni e ubbidienti come un Fracchia qualsiasi. Ma appena il sole tramonta, uno a uno, alzano la testa e grugniscono il loro risentimento. Non per una questione politica, ma di mero interesse materiale. E anche per reazione a tutti i ‘sì’ che hanno dovuto ingoiare alla ‘corte imperiale’. Ma ormai è chiaro che in Forza Italia tutti guardano al dopo-Berlusconi.

renzi e berlusconiÈ paradossale, ma l’unico a dargli ancora credito è Matteo Renzi. Le affinità elettive sono tali che non fanno nessuna fatica a stare insieme, litigare, riappacificarsi. Come due coniugi un po’ bisbetici. Non così Salvini, che da vecchio alleato è diventato una spina nel suo fianco. I consensi alla Lega salgono di sondaggio in sondaggio e gli esperti in flussi ci dicono che sono quasi tutti provenienti dall’elettorato di centrodestra. Si mormora che anche Daniela Santanchè sia in procinto di passare con la Lega. Ma si sa, lei le porte le apre, le chiude, le riapre con estrema disinvoltura.
In fondo non sarebbe la prima volta che, mentre i cortigiani si azzannano per dividersi spoglie e cimeli, il trono viene conquistato dai barbari. Succede sempre così negli imperi in disfacimento. Berlusconi lo sa e tenta con tutte le sue forze di restare a galla. Lamenta di non avere la necessaria agibilità politica, anche se ora ha avuto una riduzione di “pena” e promette che presto tornerà nelle piazze e in tv. Ma per fare cosa? La sua condizione anagrafica e giuridica non gli dà molte speranze. Ha esaurito le idee e cambia linea ogni giorno, e quel che è peggio, nonostante le sue dichiarazioni di guerra, sembra che non abbia più voglia di battersi. In molti sospettano che voglia rimanere ancora in campo solo per tutelare le sue aziende e che la politica gli interessi molto meno. Di questo passo, quel che resta del cerchio magico si diraderà sempre di più e altri nani e ballerine lo abbandoneranno più o meno platealmente. E il re resterà solo.

Cantastorie

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2 thoughts on “I No-Cav

  1. Ma a nessuno salta in mente che la crisi di forza Italia sia stata, non dico causata, ma favorita anche dalle scelte di Renzi? Che FI sia stata piena di cagnolini pronti a leccare la mano al padrone è cosa certa, ma che tutte le scelte, da Fini in poi, di abbandonare il padrone siano soltanto il tentativo di abbandonare la nave che affonda mi sembra superficiale.

  2. Ma scusate da quel che sentii dire a suo tempo, non fu Berluscuni trovato guilty di qualche crimini e gli furono dati alcuni anni almeno a casa affacciato alla finestra? Lo vedo invece in piazza semp imbiezzo i piedi. Allora cos`e` che non capisco? Liliana

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