Primo Maggio per chi?

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In occasione del 1° Maggio, festa del lavoro, mi sembrava giusto che anche questo blog postasse qualcosa per sottolineare l’importanza e la solennità della giornata. Ma, per quanto sia, non sono riuscito a trovare temi e argomenti adeguati al mio stato d’animo.
Di cosa parlare? di disoccupati, esodati, cassintegrati, licenziati, di giovani che non trovano lavoro o quelli che vi hanno rinunciato, di anziani che lo perdono e mai ne troveranno un altro, di sfruttamento minorile, delle difficoltà delle mamme, dei ricatti e gli abusi nei confronti delle donne, di ammortizzatori sociali che non ammortizzano, di infortuni e morti bianche, della precarietà o la frustrazione dei laureati costretti a fare i telefonisti, di giovani ricercatori che scappano all’estero, di pensionati che dopo quarant’anni di lavoro non possono vivere dignitosamente, di nuovi assunti che una pensione non la vedranno mai… e poi i diritti calpestati da sempre e ora addirittura sanciti per legge?

Di cosa parlare? dei datori di lavoro senza scrupoli, dei sindacati che non fanno il loro mestiere, del governo che riporta le regole del lavoro indietro di cento anni?
O vogliamo dire del Concertone di piazza San Giovanni che nulla più a che vedere con i temi del lavoro?

A pensarci bene, però, è di tutto questo che si dovrebbe parlare oggi, anzi gridare. Ma nessuno lo farà, perché nessuno avrà voglia di sentirne discutere. Troppo se ne è detto e poco se ne è fatto.

Quest’anno, il 1° Maggio, invece si parlerà di EXPO. Notiziari e telecamere si occuperanno del premier Renzi che inaugurerà la manifestazione, di papa Francesco che saluterà e benedirà i convenuti, delle code polemiche per il mancato completamento delle opere. Un po’ meno del personale assunto con paghe ridotte del 20-30% rispetto agli accordi presi.

Allora è meglio chiuderlo questo post… anzi no, una cosa la voglio dire. È una considerazione non mia, ma di un grande musicista:

Lavoro è vita, e senza quello esiste solo paura e insicurezza

L’ha detto John Lennon. Sembra una frase retorica, ma è una grande verità!

mimmo

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One thought on “Primo Maggio per chi?

  1. E’ una verità sacrosanta la frase di Lennon e quanto da te scritto caro Mimmo. Non ci sono altri commenti da fare o altro da aggiungere se non che tutte le categorie da te nominate di non lavoratori – perchè può considerarsi lavoratore solo chi con una paga adeguata può condurre una vita dignitosa – si sentono continuamente prese in giro da governo e sindacati ed io, che lavoro da tanti anni non essendo più tanto giovane, mi sento impotente e frustrata perchè vorrei poter abbracciare ed aiutare tutti coloro che, anche dopo anni di studi e sacrifici o con in mano delle professionalità, non riescono a trovare un lavoro decente.
    Posso solo sfogarmi dicendo a questi signori che dovrebbero garantire il lavoro per tutti, una adeguata sanità, asili, scuole che non crollano, ponti che non precipitano appena terminati e quanto di più negativo possa esserci: VERGOGNATEVI. Ma sono sicura che non lo faranno mai perchè hanno troppo la faccia di bronzo, basta vedere quanto si danno di stipendio ogni mese!
    Saluti a tutti e non buon primo maggio, ormai solo retorica!

    LAURA

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