Meno tasse per tutti? A volte ritornano

di Gianluca Bellentani—–

Giuditta Pini

L’on. Giuditta Pini

Sulla pagina Facebook dell’amica Giuditta Pini, deputato del PD, il giorno dopo l’annuncio di Matteo Renzi di voler tagliare le tasse, cominciando da quella sulla prima casa, l’onorevole postava queste parole:

E’ VERO RENZI HA SBAGLIATO. AVREBBE DOVUTO DIRE L’ANNO PROSSIMO ALZEREMO TUTTE LE TASSE !! #mamifacciailpiacere

A questo post sono arrivati decine di commenti tra i più disparati. Qualcuno ha scritto “Brava Giuditta, diglielo a questi gufi che stanno solo facendo pura demagogia. Pur di attaccare Renzi, sarebbero disposti a pagarne anche il doppio di tasse“. Altri invece sono andati sopra le righe, anche con parole troppo forti del tipo “Cosa non si farebbe per avere un posto in Parlamento anche nella prossima legislatura”.

Anch’io ho commentato il post, con due semplici domande: “Scusa Giudi, ma fino a qualche anno fa noi del PD, quindi anche tu, non bollavamo questa proposta di Berlusconi come populistica, fatta solo per raccattare voti? a cosa è dovuto questo cambio di opinione?”
Col tempo, usando Facebook, ho imparato che certi commenti non andrebbero mai fatti di primo acchito e che, per fare un’analisi di fondo abbastanza dettagliata e spiegare le proprie ragioni, occorrerebbe prima ragionare a bocce ferme: provo quindi a farlo ora…
Vedi cara Giuditta, in questo tuo post avresti anche ragione. Certo, se facciamo l’equazione meno tasse da pagare = più soldi in tasca alla gente = più soldi da spendere per stare meglio, il tuo ragionamento non fa una grinza. Forse però hai dimenticato alcune cose che sono abbastanza evidenti. Per far funzionare la sanità, la scuola, per tener pulito le città, per i trasporti, per aiutare gli anziani e gli indigenti, per poter ospitare i profughi… insomma, per tutto ciò che sta sotto la voce di welfare, occorrono soldi. Questi soldi non piovono dal cielo, non si trovano in una specie di pozzo di San Patrizio, né tanto meno li possiamo stampare come i soldi del Monopoli. Quindi, le risorse devono essere date dai cittadini attraverso le tasse. Pagarle non piace a nessuno, ma poi alla fine le persone per bene le pagano, in quanto sanno che questi soldi andranno alla comunità e che di questo ne gioveranno anch’essi. Poi, non è che se la Destra vuole abbassare le tasse, la Sinistra per forza voglia alzarle. Berlinguer, quello che tu spesso citi, non diceva “Dobbiamo aumentare le tasse” ma “Chi ha tanto paghi tanto, chi ha poco paghi poco, chi non ha niente non paghi nulla”. Questo sì che è un discorso di Sinistra, molto più che abbassarle indiscriminatamente queste tasse. Se tagli da una parte, per forza di cose dovrai tagliare anche dall’altra e chi ne subirà di questi tagli saranno le classi sociali più deboli. Certo, esistono anche altri posti ove reperire queste risorse. Si potrebbe fare una lotta seria e dura contro l’evasione fiscale, che nel nostro Paese ha raggiunto livelli scandalosi (180 miliardi di euro l’anno), ma invece poco o nulla si è fatto fino ad ora. La reintroduzione del falso in bilancio, più che un primo passo, assomiglia molto ad uno specchietto per le allodole. Si potrebbero tagliare le spese militari (80 milioni di euro al giorno), visto che siamo armati sino ai denti pur non essendo in guerra. Qui invece nessun taglio. E se le risorse le togliessimo dalle spese militari nessuno protesterebbe, anzi…

Passano pochi giorni, ed ecco che il Governo se ne esce con la proposta di tagliare la spesa sanitaria, riducendo le prestazioni. Certamente occorre un’ottimizzazione degli ospedali per tutto il territorio nazionale senza distinzioni, ma come si fa a dire che “i medici prescrivono esami oltre il necessario?” se l’ aspettativa di vita si è allungata e con essa anche la qualità della vita, ciò è dovuto alla prevenzione, che anche economicamente costa meno che curare.
Ecco del perché non sono d’accordo con quanto da te scritto!

N. B. Questo articolo non è un attacco politico ne tanto meno personale all’on. Pini. Si vuole solo smontare, spiegandola, questa assurda teoria secondo cui diminuendo la tassazione per tutti, tutti ne trarranno il medesimo giovamento.

Leggi anche Per favore, non abbassate le tasse

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