Gli errori di Marino, sindaco sotto attacco

di Gianluca Bellentani — 

marino 1Ignazio Marino rassegna le sue dimissioni irrevocabili da sindaco di Roma. Non sono certo queste dimissioni un fulmine a ciel sereno, anzi erano nell’aria e si aspettava solo il momento (e il movente) adatto per fargli terminare il mandato anzitempo. I romani e anche gli italiani si scontrano nel solito tifo da stadio, tra i “La colpa è di Marino” e i “Marino daje!”.
Proviamo quindi a non essere partigiani di questa o quella fazione e a cercare le motivazioni su quanto è avvenuto, valutando le buone cose fatte ma anche gli errori del sindaco e le responsabilità dei tanti altri che lo hanno avversato, quantomeno, non certo aiutato.
Innanzitutto, che si sia pro o contro Marino, nessuno può mettere in dubbio due cose:

a) a mia personale memoria, è la prima volta nella storia che un Sindaco ancora nel pieno delle proprie facoltà mentali, non toccato da alcuno scandalo e immacolato dal punto di vista giudiziario, venga costretto a rinunciare al proprio mandato. Ancor di più se questo sindaco ha fatto della legalità la propria bandiera;
b) da anni, siamo ormai avvezzi alla “macchina del fango” e dal cosiddetto “metodo Boffo” usati per mettere in cattiva luce una persona. Non ci sarebbe quindi niente da stupirsi se, per la prima volta, questa campagna denigratoria fosse stata attuata dall’insieme delle forze politiche, dai media a tutti i livelli e, addirittura anche dal partito di Marino, il PD.

colosseoCosa ha fatto Ignazio Marino in questi due anni e mezzo di mandato? ha fatto moltissimo. Ha fatto diminuire di 120 milioni le spese del Comune solo confrontando le varie voci di spesa con i prezzi di mercato. Ha fatto chiudere la discarica di Malagrotta, da sempre sotto l’occhio della Magistratura per i tanti abusi. Ha portato la raccolta differenziata al 43% in una città in cui questo tipo di raccolta dei rifiuti non esisteva. Ha fatto ripartire i cantieri della Metro C aprendo 21 nuove fermate. Ha cacciato dall’ATAC quei personaggi assunti da Alemanno per favorire amici e conoscenti. Ha pedonalizzato l’area dei Fori Imperiali e allontanato dalle vicinanze del Colosseo i vari camion di ristorazione, rendendo una delle più belle e famose zone di Roma libera di essere apprezzata e vissuta da romani e turisti. Ha fatto togliere dalle strade quei grandi cartelloni pubblicitari che abbruttivano la vista della città. È riuscito ad avere donazioni da privati per la cura e la ristrutturazione dei monumenti. Ha mandato le ruspe ad abbattere le costruzioni abusive sul lungomare di Ostia… Insomma, ha fatto tanto e più di quello che avevano fatto i suoi predecessori. Se qualche sindaco grillino avesse fatto anche un decimo di quello che ha fatto Marino, nel doppio del tempo, i romani avrebbero fatto una raccolta firme per cambiare nome a Piazzale dei Cinquecento in Piazzale Cinque Stelle.
Come è potuto accadere che una persona che ha vinto le primarie sbaragliando altri personaggi molto più inseriti nell’ambiente romano come Sassoli e Gentiloni e che ha avuto il 64% di voti, sia diventato una sorta di appestato con cui nessuno vuol avere a che fare? Che si intervenga anche contro chi lo ha sempre sostenuto (leggi Orfini)? Fossero solo i fascisti di Alemanno e della Meloni a volere le dimissioni di Marino ci potrebbe anche stare, come potrebbe starci anche il comportamento di Alfio Marchini, che farebbe carte false per diventare sindaco di Roma. Anche i grillini, sempre “strenui difensori della legalità” si piegano a interessi di bottega e ne chiedono le dimissioni. Persino la Santa Sede e Papa Francesco “auspicano” che lasci, non perdonando a Marino la creazione del Registro dei Diritti Civili e ancor più la sua partecipazione in prima fila al Gay Pride. Marino ha contro gran parte dei cittadini romani, anche di coloro che lo hanno votato. Ha contro i dirigenti del PD e anche la Sinistra, che non ha digerito le sue parole verso i lavoratori del Colosseo.
mafia capitaleCosa è accaduto e soprattutto di chi è stata la colpa o, perlomeno, la responsabilità di quanto avvenuto? Le colpe, almeno per una volta, anche se in proporzioni diverse, credo siano di tutti. Di Marino, che ha sbagliato innanzitutto a sganciarsi dal PD nella gestione della Capitale. Già col suo slogan “Non è politica, è Roma!”, Marino aveva fatto intendere di essere in grado di poter cambiare la città con le sue sole forze. Ha peccato di presunzione nel credersi in grado di poter affrontare e risolvere da solo tutti i problemi. Sarebbe bastato che, almeno dopo lo scandalo di Mafia Capitale, avesse chiesto al proprio partito un appoggio, sia in termini di risorse che di figure istituzionali. Non ha capito quanto sia complicata e difficile la gestione di Roma, una città sterminata che nemmeno i romani de Roma conoscono totalmente. Una città, da sempre, in mano, se non alla mafia, alle varie lobby e al malaffare. Una città in cui le forze fasciste non sono mai state tanto forti come adesso. Marino avrebbe dovuto avere maggiore conoscenza del territorio e delle problematiche, creando una propria squadra di governo della città. Non ultimo, avrebbe dovuto avere quella sorta di scaltrezza che sempre serve quanto ricopri certe cariche, in quanto non sei solo il sindaco di chi ti ha votato, ma il sindaco di tutti i cittadini.

buche 1Certo a chi è persona onesta fa piacere vedere il proprio sindaco che interviene contro il malaffare, ma questa non deve essere la sua principale prerogativa. Il primo cittadino deve innanzitutto occuparsi della gestione della propria città. L’erba alta oltre un metro sulle ciclabili, strade con buchi come crateri, buchette intasate e rifiuti sparsi ovunque, trasporti sempre problematici non sono certo una bella immagine per Roma, ancor di più col Giubileo alle porte.
Anche sulla questione scontrini Marino non ha avuto il comportamento che necessitava. Come si fa a ridare al Comune 20.000 euro di tasca propria per le spese sostenute? questo è l’ammissione di una colpa che non esiste, perché se il sindaco della Capitale d’Italia non può permettersi una spesa personale di 24 euro al giorno in una città in cui quotidianamente vengono rubati milioni di euro alla collettività, beh, la cosa lascia alquanto basiti. Quindi, Marino non è, come in tanti lo dipingono, quella specie di tontolone buono e onesto, ma incapace. Piuttosto, egli è inadatto, non a fare il sindaco, ma a fare il sindaco di una realtà come Roma.
Inadatto per i romani, quelli che adesso sono sotto al Campidoglio coi cartelli “MARINO RIPENSACI”, avrebbero dovuto scendere nelle strade a pulire, come ha fatto Alessandro Gassman: questo sì, sarebbe stato un dare una mano al tuo sindaco!
Inadatto per la stampa tutta, che viene considerata indipendente, perché se leggere titoli del tipo “LA METRO DI MARINO UCCIDE UN BAMBINO” su’ Il Giornale di Sallusti non è una novità, ma il solito sciacallaggio, vedere un quotidiano come La Repubblica sguinzagliare giornalisti a caccia di scontrini, francamente è qualcosa di indecente.
Inadatto per il PD e soprattutto per il Premier e Segretario Renzi che, dopo aver gridato in conferenza stampa a proposito dello scandalo Mafia Capitale, “CON NOI CHI RUBA VA IN GALERA”, dopo aver usato l’appoggio di “un’anima candida” come Verdini e dopo aver protetto quel “galantuomo” di De Luca, riesce a far decadere una persona onesta e per bene del proprio schieramento

Una vicenda davvero triste e per molti versi grottesca, che avrà ripercussioni anche nei mesi a venire.

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4 thoughts on “Gli errori di Marino, sindaco sotto attacco

      • X sig. Fontanazza = Concordo in parte con Lei… Avrei voluto finire l’articolo in modo diverso, magari scommettendo su chi avrebbe in futuro governato Roma, ma nn volevo dilungarmi troppo in un articolo gia’ di x se abbastanza lungo ( e non amo scrivere romanzi ). Comunque , personalmente, credo ancora che questa vicenda avra’ delle ripercussioni anche in futuro, soprattutto all’interno del PD..

  1. Mi trovo d’accordo. C’è un punto che però vorrei approfondire. Le buche nelle strade , i rifiuti lasciati in giro , cose che esistono ovunque ormai , a Roma esistono perché la corruzione ha dilagato nelle gare d’appalto , costringendo la Procura da un anno a bloccare tutti i lavori. Quindi giustamente Marino ha fatto della lotta alla Mafia una priorità. Perché se non si sana quella piaga , la buca verrà aggiustata per finta come ha spiegato bene un giornalista di Report. E i cittadini romani non è che siano una entità omogenea di brave persone. Come non lo sono ovunque. Perchè Modena è piena di rifiuti posti in strada vicino magari a dei cassonetti. Oppure , causa il venir meno dell’apporto dei volontari , parchi e giardini pieni di tutto. Ed abbiamo assistito anche noi a asfaltature di argilla , fatte e rifatte , pezze sulle buche che alla prima pioggia affondano ecc. Fino a quando le Gare saranno assegnate non alla miglior qualità compatibile con il costo ( questo era un criterio del passato ) ma al ribasso e basta, non riusciremo a sanare le buche. Per di più a Roma non hanno solo il problema della gara al ribasso , ma costantemente il rischio di gare per mafiosi. Perché Mafia Capitale e PD di mafia capitale sono un tutt’uno ed hanno lucrato sulla città d’ accordo con Alemanno. Questa è la verità, che il PD non può ammettere per cui quando Marino si è mosso contro questi potentati , apparentemente bene e bravo , ma mediaticamente il PD ha soffiato come una bora. Sui giornali , su tutte le reti. Improvvisamente Marino era diventato lo scemo del villaggio. A ciò vorrei aggiungere il pentimento del giorno dopo di Repubblica che ha pubblicato un articolo (dopo le dimissioni) per discolpare Marino. E’ cioè andata (ma già da prima eh) ad analizzare bene come funziona , secondo le nuove disposizioni di Renzi, recepite dal Comune,la validazione degli scontrini. Non è più l’ufficio che di volta in volta controlla e giustifica o no , ma è responsabilità unica del sindaco, fare una nota di accompagnamento ad ogni singolo scontrino. Mentre nell’ufficio del sindaco prima di Madia c’era una persona addetta al controllo e una alla controfirma . ora in tutti gli uffici dei sindaci c’è solo quello addetto alla controfirma. E’ cura del sindaco fare il resto. Che ha fatto Marino? Detto dalla sua segreteria : ci siamo accorti che aveva un mucchio di scontrini e non li aveva consegnati. Non aveva tempo. Allora a quel punto è stato l’ufficio insieme a lui a cercare di ricordare e sono emersi errori. Intendiamoci Repubblica queste cose se le è tenute nel cassetto , ed è una roba da Sallusti. Io posso anche pensare che qualche cena Marino non fosse proprio in compagnia della moglie , ma viste le dimensioni delle cifre , lui ha provato a mettere a tacere quello che il gossip romano sta farfugliando. Purtroppo queste cose sono comuni a tutte le persone che vanno ad una carica di potere. E Marino non è stato un’ aquila. Ma se questa è la sua colpa , non posso che restare al suo fianco e contro non tanto le opposizioni o i palazzinari che è ovvio che ricavino vantaggi , ma contro chi ha soffiato sui media (tutti) e ha messo Orfini non a sanare il PD , ma a controllare che Marino non arrivasse al nocciolo. Questa è la mia opinione. Ricavata anche dalle cifre non giustifiocate madornali spese da Renzi quando era in Provincia e Sindaco. E dai doni incredibili che i finanziatori della sua campagna elettorale hanno avuto all’Expo , a Firenze Costruzioni , alla gestione dei Musei Fiorentini eccc.. Mafia Capitale e Mafia di Rignano.

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