A prescindere…

di Cantastorie — 

b e c 2«Non è una novità, c’è una parte del Pd che, come direbbe Totò, si oppone a prescindere. Tra poco contesteranno anche il colore delle mie cravatte». È l’ultima frecciata di Matteo Renzi a Bersani, Cuperlo e compagnia opponente.

Sono affermazioni inaccettabili, perché non aprono al confronto, ma irridono e cercano di mettere nell’angolo chi non è d’accordo con lui. È un modo volgare di fare politica che cambia i rapporti tra chi propone e chi dissente. E, nella migliore delle ipotesi, finisce col trattare allo stesso modo l’opposizione al suo governo e l’opposizione interna del partito di cui è Segretario.

E allora? allora quelli che disapprovano la linea imposta da Renzi devono finirla di abbaiare alla luna e decidere una buona volta cosa fare da grandi: o restano nel Pd e la smettono di urlare fino a un attimo prima della votazione, visto che alla fine si allineano supini in nome di una malintesa disciplina di partito, oppure sbattano la porta del Nazzareno e organizzino l’opposizione in forme e modalità diverse, magari dando vita a una nuova entità politica. Da qui alle prossime elezioni il tempo non manca per costruire qualcosa di serio e di diverso, e questa pessima legge di stabilità potrebbe essere il punto di partenza. L’unica cosa da non fare è continuare a considerare il Pd la propria casa e comportarsi da tappezzeria.
Un partito lo senti tuo se è luogo di elaborazione e discussione di idee che abbia ricadute nella società civile e attraverso il confronto, anche aspro, ma nel rispetto reciproco, è utile a far emergere una classe dirigente degna di questo nome. Un partito è di Sinistra e ti appartiene quando nel cercare di far nascere il conflitto sociale lo indirizza verso la rivalsa degli ultimi. Un partito deve essere un canale di comunicazione e interscambio di proposte, suggerimenti e pareri tra il centro e la periferia.
È questo al momento il Pd?

In gioco non c’è solo la credibilità individuale, ma la dialettica tra maggioranza e opposizione, interna e parlamentare, e di conseguenza la qualità della democrazia. Bersani, Cuperlo e gli altri dovrebbero tenerne conto. A prescindere.

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