Se la stupidità porta vantaggi

di Gianluca Bellentani — 

Casa del Fascio di Predappio

La Casa del Fascio di Predappio

La Giunta Comunale di Predappio (per la prima volta nel dopoguerra guidata da una formazione di centro-sinistra), decide di far costruire in paese un museo dedicato al suo più famoso cittadino, Benito Mussolini.

Piovono naturalmente critiche feroci verso questa decisione. Chi parla di un PD che si è dimenticato completamente di essere un partito antifascista e chi sostiene che si tratta di uno schiaffo alla memoria degli uomini della Resistenza. Qualcuno paragona questa decisione a quella di innalzare ad Affile un monumento alla belva Graziani.

Intervistato in merito alla vicenda, il sindaco G. Frassinetti non trova in questa decisione nulla di scandaloso e fa presente che la storia, anche quella dei criminali, debba comunque essere ricordata. Il sindaco ha perfettamente ragione: la storia, anche quella che ci procura tristezza e schifo, deve comunque essere ricordata. Naturalmente Frassinetti, visto la carica che ricopre, si guarda bene dal dire una cosa tanto palese quanto sotto gli occhi di tutti: cioè che QUESTA DECISIONE NON HA TANTO UN FINE CULTURALE QUANTO COMMERCIALE. Perché diciamoci la verità: vi sono nello splendido e purtroppo poco conosciuto appennino romagnolo, tantissimi paesi molto più belli di Predappio e comodi per arrivarci. La bellezza di certi posti come Bertinoro, Gradara, Santarcangelo o Verucchio non appartiene certo a Predappio, che se non fosse il paese natale del Duce, sarebbe uno dei tanti paesini sconosciuti dell’appennino. Certo qui si produce uno splendido vino Sangiovese ma non è certo questo il motivo che porta qui tanti visitatori, qualche curioso e tantissimi nostalgici. Le botteghe e i ristoranti lavorano tutto l’anno, chi vendendo oggetti con l’immagine del ‘testaccione’ pelato e chi preparando ricette della tradizione romagnola, ma dagli strani nomi: Strozzapreti alla Giovinezza, Piadina al Littorio e simili.

Questa frequentazione di tanti nostalgici, fa sì che Predappio sia uno dei pochi comuni della zona ad avere un bilancio florido e quindi meno tasse locali per i suoi cittadini. Certamente si sta facendo business sull’ignoranza di certe persone, ma osannare ancora chi si è reso responsabile di tanti morti e sofferenze significa ignorare la storia e, ancor peggio, negarla.
Sfruttare la deficienza altrui per fare star meglio la comunità ci può anche stare. Per altro, non si verifica una cosa simile a Medjugorje, un posto anonimo dove si venera una Madonna nemmeno riconosciuta dal Vaticano? Quindi non scandalizziamoci di quanto accade a Predappio, perché se dovessero arrivare più turisti, quindi più soldi e lavoro per tanti, ben vengano.

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