La zattera della Medusa

di Valentina Falcioni — 

La zattera della Medusa (Théodore Géricault) - Museo del Louvre, Parigi

La zattera della Medusa (Théodore Géricault) – Museo del Louvre, Parigi

Le nostre democrazie sono preparate e mature per sostenere un fenomeno migratorio che sta assumendo una dimensione epocale?
Probabilmente non sono preparate perché ogni singolo cittadino europeo non ha conoscenza storica ed esperienza di come affrontarle, ma d’altra parte sono abbastanza convinta (col mio ottimismo emotivo) che se non ne è capace la democrazia, che attraverso la sua struttura basata sul confronto e la discussione pacifica può cercare una strada attraverso tentativi e fallimenti più condivisi e “partecipati” (questo è il problema: l’eccessiva radicalizzazione ideologica, soprattutto in alcuni paesi – Italia compresa, ahimè), nessun altro modello può esserlo.
Altro problema, purtroppo è che le generazioni attuali devono – devono – farsi carico dello scandaloso scempio che l’occidente ha perpetrato per secoli “a casa loro” e che ora va rimediato con umiltà: se non possiamo rendere quel che fino a oggi abbiamo sottratto rendendo l’Occidente prospero sopra le sue possibilità, se non possiamo risarcire il passato, però possiamo affrontare questo esodo come parte di quel furto, parte speriamo terminale ma inevitabile e rimediare anche fermando le cause di quell’impoverimento, togliendo debiti inesigibili, cessando di speculare come se giocassimo a risico con pedine fatte di armi e di popoli devastati e sofferenti. E non so perché commenterei quanto accade con l’immagine de’ La zattera della Medusa di Théodore Géricault.

Ricordo interrogazioni, compiti in classe, e poi siamo anche andati a vederlo dal vero, perché al liceo artistico così si usava: le opere te le vai a vedere dal vero. Ricordo che, visto sui libri, il dipinto non mi piaceva, ma quando mi ci trovai davanti, rimasi sconvolta. Era così drammatico e così difficile coglierne tutti i sentimenti lì descritti, disperazione e speranza, ferocia rassegnazione, compassione, fraternità… Tutto insieme, come vero è, che tutti questi sentimenti attraversano continuamente ciascuno di noi…
Oggi trovo questo quadro un documento e un compendio degli stati d’animo incredibile. E trovo che in questo mi faccia riflettere, oltre al fatto che mi impone di capire dove mi trovo io rispetto a questi personaggi.

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