C’eravamo tanto amati

di Francesco Alberoni — 

regole-per-litigare-586x358C’è un luogo comune, una leggenda che si riproduce, in tutte le forme, secondo cui l’innamoramento, anche quando finisce male, conduce all’amicizia. I due che, innamorati, non si conoscevano e non si comprendevano, ora si accorgono che, in realtà, si conoscevano a fondo e, liberati dalla passione, si amano come amici. Questo, in genere, non è vero. L’innamoramento, quando finisce, lascia sempre qualche rancore, qualche amarezza. Anche dopo anni ciascuno rimprovera all’altro di non aver saputo conservare e di non aver saputo ritrovare il paradiso perduto. Gli ex innamorati vorrebbero ritrovare l’emozione entusiasmante delle origini e, poiché sono solo loro due, e non ci sono altre cause che ostacolano la loro azione, si accusano l’un l’altro di non saper far rivivere ciò che è morto. I loro cuori sono sempre pieni di nostalgia e la nostalgia crea risentimento. Soprattutto in quello dei due che ha avuto l’impressione di essere stato il più danneggiato, di essere stato ingannato. È perciò molto difficile, contrariamente a quanto si dice e, soprattutto, si spera, che l’innamoramento, finendo, lasci una serena amicizia. Lascia piuttosto il desiderio ossessivo di manipolare l’altro, di occupare i suoi pensieri, di attirare la sua attenzione, senza lasciarlo un attimo solo. L’amore, quando finisce male, si trasforma spesso in desiderio di possesso, testardo, rapace. Questo desiderio di continuare ad esistere nel cuore dell’altro può ispirare azioni grandi ed eroiche, può spingere, chi ha delle doti creative, a realizzare un’opera d’arte. Nei meschini e nei meno dotati ispira invece le telefonate di rimprovero, o di critica e poi, giù giù, fino alla maldicenza, alle lettere anonime.

L’amicizia tra ex innamorati è, perciò, difficile, proprio perché in loro continua ad agire il desiderio del paradiso perduto e il risentimento nei riguardi di chi non lo ha saputo realizzare un tempo e non sa evocarlo ora. l’amicizia può sorgere solo quando tutti questi fantasmi sono stati dissolti. In genere quando entrambi si sono innamorati un’altra volta. Solo un nuovo innamoramento distrugge il risentimento. Solo un nuovo innamoramento felice ripercorre il passato col suo fuoco purificatore. Solo quando questo innamoramento è diventato amore sereno, possono ritrovarsi serenamente. Allora tutto dipende dalle virtù che possedevano veramente. L’amicizia è un giudice impietoso, non ammette eccezioni. Se avevano delle qualità che anche la lucida coscienza riconosce come valore, può sorgere l’amicizia.
L’amicizia non è, quindi, una continuazione dell’amore. È la riscoperta della persona un tempo amata. Non più con gli occhi entusiasti dello stato nascente, ma con quelli attenti dell’incontro. In questo caso il passato non va perduto. Costituisce lo sfondo di una solidarietà profonda.

Arthur Miller e Marilyn Monroe

Arthur Miller e Marilyn Monroe

Perché, allora, la gente dice così spesso: «Siamo rimasti amici»? Forse, semplicemente, per indicare che sono rimasti in buoni rapporti, che fra di loro non c’è più risentimento e rancore. O che provano un reciproco affetto. Due persone che si sono amate, e che non si amano più, possono soccorrersi in caso di pericolo, essere solidali. Lo fanno perché si conoscono e perché hanno un passato in comune. Ciascuno di essi è, nei riguardi dell’altro, un «prossimo», a cui si deve aiuto ed anche un po’ di riconoscenza.
Spesso, però, la gente dice «siamo rimasti amici» proprio per negare ciò che continua ad esistere: il desiderio ed il rancore profondi. Dice così per convincersi di aver domato i demoni. L’amicizia apollinea serve a nascondere la tentazione e la paura del dionisiaco. A volte, infine, questa frase serve solo a dire che i due ex amanti hanno conservato dei rapporto civili, cortesi, non avvelenati dall’odio. Marilyn Monroe e Arthur Miller, dopo il divorzio, continuavano a parlare bene l’uno dell’altro; dicevano, in continuazione, di essere rimasti amici. Ma era vero? In realtà non si sono più incontrati. Forse se lo ripetevano solo per poterci credere, per essere sicuri. Tutto questo conferma solo quanto in realtà sia difficile arrivare all’amicizia partendo dall’amore.

(Il brano è tratto da “L’amicizia” edito da Garzanti – 1998)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...