Vite parallele 2

di mimmo

Questo, naturalmente è un gioco. Abbiamo già provato a farlo una volta mettendo a confronto la vita di due personaggi vissuti in epoche diverse, Masaniello e Grillo, e lo abbiamo fatto sulla falsariga dell’opera di Plutarco “Vite parallele”. Oggi utilizziamo le syncrìseis per Cola di Rienzo vissuto nel XIV secolo e il contemporaneo Matteo Renzi.

cola-di-rienzoNicola di Lorenzo Gabrini , meglio conosciuto come Cola di Rienzo divenne noto perché, nel Tardo Medioevo, tentò di restaurare il Comune, espressione dell’emancipazione dalla soggezione feudale.

renzi-2Matteo Renzi, meglio conosciuto come “Il Rottamatore”, divenne noto all’opinione pubblica nazionale quando nel 2010 a Firenze in una stazione ferroviaria dismessa, la Leopolda, dichiarò di volersi opporre alla classe dirigente del suo partito, vecchia e in continuo conflitto.

cola-di-rienzo35x100Cola di Rienzo si mostrò fin da giovanissimo, oltre che di bell’aspetto, di intelligenza assai vivace. Ottimo oratore, divenne notaio.

renzi-2-35x100Matteo Renzi si mostrò fin da giovanissimo, oltre che di bell’aspetto, di intelligenza assai vivace. Ottimo oratore divenne sindaco di Firenze. xxxxxxx

cola-di-rienzo35x100Aveva stretto un sodalizio intellettuale con Petrarca basato sul comune proposito di restaurare l’antica Repubblica Romana. In seguito però, Petrarca, pur avendo condiviso molte delle scelte di Cola, diede un giudizio sostanzialmente negativo sulle sue passate imprese.
renzi-2-35x100Cominciò il suo percorso di “rottamazione” insieme a un altro giovane dirigente del Partito democratico, Pippo Civati. In seguito, però, le strade dei due si separarono e Civati divenne uno dei più accaniti critici della politica di Renzi.

cola-di-rienzo35x100Riunì un gruppo di cittadini in un monastero sull’Aventino, forse Sant’Alessio, e propose alcuni ordinamenti, tra i quali¬ la legge del taglione, la destinazione di risorse pubbliche a sostegno degli orfani e delle vedove e propose di stabilire nuovi rapporti politici con i baroni, quelli che in precedenza avevano procurato tanti danni alla città.
renzi-2-35x100Riunì alcuni simpatizzanti in una stazione ferroviaria dismessa, la Leopolda, e propose alcune riforme istituzionali, la revisione di alcune norme sul lavoro e una nuova legge elettorale. Stabilì anche di erogare 80 euro ad alcune fasce di cittadini. Inoltre fece un accordo al capo del partito avversario che tanti danni aveva procurato al Paese.

cola-di-rienzo35x100Divenne prima notaio della Camera Apostolica e poi fu eletto tribuno e liberatore dello stato romano. Obbligò allora i potenti baroni a sottomettersi, e cercò di legare a sé i comuni e i signori italiani, specialmente quelli umbri e toscani. Aveva diritto di parlare pubblicamente nel palazzo senatorio e cominciò con l’ammonire “li officiali e li rettori”.
renzi-2-35x100Fu eletto prima Segretario del Pd e poi Presidente del Consiglio dei Ministri. Quindi, si circondò di fedelissimi collaboratori, specialmente toscani. Aveva il diritto di parlare alla Camera e al Senato.

cola-di-rienzo35x100Per farsi capire anche dalla stragrande maggioranza analfabeta dei romani fece dipingere sul Campidoglio, un grande affresco che mostrava la città di Roma minacciata da leoni, lupi e orsi a rappresentare i baroni; cani, porci e caprioli a rappresentare i loro clienti; pecoroni, dragoni e volpi a rappresentare i popolari intenti ai propri affari truffaldini.
renzi-2-35x100Per farsi capire con immediatezza ha utilizzato tutti gli strumenti di comunicazione disponibili, in particolare Twitter e Facebook. Nelle sue esternazioni ha apostrofato come gufi e rosiconi tutti quelli che non si sono allineati al suo pensiero.

cola-di-rienzo35x100Si presentò al pontefice ad Avignone e disse: «A Roma, ogni giorno la gente si scanna, a ogni angolo di strada si fa rapina… la violenza è la costante. Ognuno è contro tutti. I nobili posseggono ogni diritto, impongono tasse e gabelle, stuprano vergini e se ne fanno vanto, dirigono i tribunali, le galere e la forca; a loro manca solo l’imprimatur di confessare e recitare messa!»
Poi aggiunse: «Io Santo Padre, ho un progetto e se voi lo accoglierete con un minimo di fiducia riusciremo a capovolgere l’inferno che stiamo vivendo laggiù!»
renzi-2-35x100Si è presentato al Capo dello Stato sostenendo l’Italia era in una situazione catastrofica, l’economia non decollava, la disoccupazione aumentava di giorno in giorno, i rappresentanti della politica stavano impoverendo la nazione e che il governo in carica non era in grado di risolvere nessun problema.
Poi aggiunse che lui rappresentava il nuovo e con un provvedimento al mese avrebbe tirato l’Italia e gli italiani fuori dalle angustie e avrebbe sconfitto il populismo.

cola-di-rienzo35x100Obbligò i potenti baroni a sottomettersi, e cercò di legare a sé i comuni e i signori italiani, Tutta Roma, compresa la maggior parte dei nobili, mostrava per Cola grande attaccamento. Egli intraprese anche una sua politica estera, mandando messi per l’Italia intera, all’Imperatore e al Papa.
renzi-2-35x100Indusse notabili locali e portatori di voti ad offrirgli il proprio consenso. In tanti, compresa una classe imprenditoriale fino a ieri ostile al Pd, mostrarono per Renzi grande attaccamento. Egli intraprese una sua politica estera riuscendo a collocare alcuni suoi fedelissimi in posti di rilievo in Europa e ad essere invitato speciale dal Presidente degli Stati Uniti Obama.

cola-di-rienzo35x100Poi l’incantesimo si ruppe. In Cola il sentimento di grandezza cominciò a sconfinare nel delirio. Si proclamò cavaliere nel battistero di San Giovanni, mentre tra la sua corte manifestava le prime resistenze e si sentivano alcuni mormorii. Il legato pontificio lo abbandonò, i baroni si ribellarono, il popolo gli girò le spalle.
renzi-2-35x100Poi l’incantesimo si è rotto. In Renzi le manie di grandezza non si è ancora sopita e non vuole assolutamente mettere in discussione la carica di Segretario del partito. Si fanno sempre più forti i dissensi contro di lui ed è stato abbandonato anche dal Capo dello Stato che lo aveva sostenuto.

cola-di-rienzo35x100L’8 ottobre 1354, a seguito di errori da lui commessi, per un’esaltazione che parve follia, il popolo gli alienò la popolarità e un suo capitano che aveva destituito sollevò il popolo e lo condusse in Campidoglio. Là Cola, abbandonato da tutti i suoi, tentò per l’ultima volta di arringare i romani, che risposero dando fuoco alle porte. Cola allora cercò di scampare travestendosi da popolano pezzente, alterando anche la voce. Ma fu riconosciuto dai braccialetti che non si era tolto, smascherato e condotto in una sala per essere giudicato. Qui, un popolano “impuinao mano ad uno stocco e deoli nello ventre”.
renzi-2-35x100Il 28 gennaio 2017, a seguito di errori da lui commessi per esaltazione e ambizione, mentre lui cercava di sostenere le sue ragioni in un’assemblea del suo partito, un ex dirigente politico che aveva “rottamato”, riunì al Centro Congressi Frentani di Roma una parte del Pd a lui ostile incoraggiando una buona parte di dissidenti a mettere in campo azioni di contrasto alla sua leadership.

Naturalmente, qui nessuno pensa a tragiche e truculente conclusioni per Renzi, ci mancherebbe! Questo è solo un modo di mettere a confronto vecchi e nuovi personaggi allo scopo di meglio riflettere sul presente.
Egli è un vero leader. È il miglior talento politico degli ultimi decenni. Pur criticandolo non si può sottovalutare la sua forza. Ma neanche lui dovrebbe sopravvalutarla, perché è questo il suo più grande errore. Anziché dialogare con chi non concorda con il suo “fare” ha preferito rinchiudersi in una cerchia di fedelissimi, dando vita a una Segreteria politica incapace di dirigere il partito. Anche perché lui non glielo ha concesso. Dopo essersi impadronito del Governo, mentre proclamava l’innovazione si è attorniato di vecchi notabili, alleato con trasformisti e messo in campo strategie fallimentari.

E quando, a seguito dei guasti provocati dal berlusconismo, dall’immoralità politica, dalla crisi dei partiti, visti come centri di malaffare, sono avanzate forme di populismo che hanno portato in primo piano Grillo e il suo inconcludente partito e, persino, la riesumazione della Lega Nord ad opera di Salvini, invece di rappresentarsi come autentico riferimento di una nuova stagione politica in grado di attirare il consenso delle persone perbene, dei delusi e disaffezionati finiti nell’astensionismo e di quanti vagano tra un partito e l’altro di una Sinistra sempre più litigiosa e frammentata, si è andato a impigliare nel suo smisurato ego, perdendo la lucidità per portare avanti un vero programma di rinnovamento della politica e risanamento del Paese. E, alla fine, mettendosi in concorrenza con Grillo, è diventato, insieme a lui, uno dei principali artefici della confusione imperante.

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