L’inganno dei metalli pesanti

di Elisabetta Rosaspina —

Negli ultimi anni è stato seminato il panico tra i genitori che devono vaccinare i propri figli. Allo scopo sono state adoperate parole ad effetto come “contaminazione da metalli pesanti” che fanno pensare alla presenza di sostanze tossiche, pericolose per lo sviluppo del bambino, perché ancora immaturo.

Precisiamo che da molti anni il temuto mercurio, che aveva funzione di antisettico, non viene più aggiunto ai vaccini, mentre i metalli pesanti in questione sono i sali d’alluminio.
L’alluminio è l’elemento maggiormente presente sulla crosta terrestre.
Da miliardi di anni tutti gli esseri viventi sono costantemente in contatto con questo elemento, presente dovunque, nell’acqua che beviamo e nel cibo che mangiamo.
Al momento della nascita, un bambino ne possiede già 0,4 mg, perché lo ha ricevuto dalla madre già durante il suo sviluppo intrauterino.
Continua poi ad assumerlo in piccole dosi giornaliere attraverso il latte (si parla di 0,03 mg in quello materno e 0,15 mg in quello artificiale). Dopo di che, per tutto il resto della vita lo troverà nel cibo e perfino nell’aria, fino ad accumularne 35 mg, che andrà a concentrarsi principalmente nelle ossa. Solo l’1% raggiungerà il cervello, dove per altro non costituirà nessun tipo di problema.

Ma vediamo di capire come mai le case farmaceutiche inseriscono nei loro prodotti queste sostanze.
Mentre l’alluminio è solubile in acqua e quindi nel sangue, i suoi sali sono sostanze poco solubili e quindi perfette per costituire un gel, dove assorbire gli antigeni. Il vaccino viene iniettato nel muscolo e raggiunge gli spazi tra le cellule, dove il gel, venendo in contatto col liquido interstiziale, si scioglie, cede gli antigeni a poco a poco e, sciogliendosi nel sangue, segue il circolo sanguigno fino a giungere nei reni, per poi essere eliminato con le urine.
Tutto questo consente che la reazione con gli anticorpi avvenga lentamente e sia più completa e duratura.
Il quantitativo di sali di alluminio presente in una dose di vaccino esavalente è di 0,8 mg: un quantitativo veramente trascurabile.
Oltretutto questa sostanza fa parte del nostro mondo e della nostra vita, ed è facilmente eliminabile attraverso le urine.

È per lo meno assurdo che genitori, preoccupati per la salute dei figli, li espongano al rischio di contrarre malattie gravi e invalidanti, nell’errata convinzione di evitare pericoli non confermati dalla scienza.

(L’autrice è biologa presso C.S. Laboratori Associati – Livorno)

Per chi volesse approfondire l’argomento:
– US Food and Drug Administration (EDA) – 1 Maggio 2012
Study Reports Aluminium in Vaccines Possa Extremely Low Riso to Infante
-Vaccini 2002 , 20 ( Sppl .3 ) : 513-7
Aluminium toxico kinetics regarding infant diet and vaccinazione
Keith L S , Jonas D E , Chou C H
– Vaccini 29 ( 2011 ) 9538-9543
Updated Aluminium farmacokinetics following infant exposure through diet and vaccinations
Robert J.Markus , et al.
Office of Biostatistics and Epidemiology , Food and Drug Administration , Center dot Biologica Evaluation and Research, Rockville, ME
Office of Vaccines Research and Review , Food and Drug Administration , Center dot Biologics Evaluation and Research , Rockville , ME
– Aluminium in Vaccines , what giù should know
The Children ‘s Hospital of Philadelphia – Faccine Education Center
– Parere dell’EFSA sulla sicurezza dell’alluminio negli alimenti
Comunicato stampa 15 luglio 2008
– DDr Wolfgang Maurer (A K H Vienna )
Presentazione – 22 marzo 2014 “Aluminium “

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